Una cascata di sorelle

Una cascata di sorelle
(grazie a Maria per il lavoro svolto)

sabato 13 febbraio 2016

Perchè Sanremo è Sanremo... (annata 2016)

Eccoci qua! 
Anche quest'anno non potevano mancare le mie personali pagelle in merito al Festival più discusso della televisione italiana.
Premessa: non voglio citare arcobaleni. pianisti, valletti e messaggi importanti, perchè, per me, ciò che conta a Sanremo, sono sempre e solo le canzoni in gara.
Detto questo, iniziamo subito:

ANNALISA "Il diluvio universale": 6 e mezzo
Annalisa ha cantato davvero molto bene....una canzone davvero molto difficile! Peccato!


ARISA "Guardando il cielo": 7/8
Arisa è sempre Arisa. Del resto il suo autore di riferimento sempre quello è! Eppure il suo ritornello è il primo che ho imparato. Qualcosa vorrà dire!




ALESSIO BERNABEI "Noi siamo infinito": 6 per l'energia
Lo scorso anno i Dear Jack cantavano "Niente è per sempre, il Mondo esplode...tranne noi" e lui quest'anno ci ha fatto sapere il motivo. Noi non esplodiamo perchè "noi siamo infinito". Grazie...ma sicuramente io non ascolterò questo brano all'infinito!

BLUVERTIGO "Semplicemente": 6 +
Chi ama i Bluvertigo amerà anche questa canzone. A me personalmente intriga il ritornello!

GIOVANNI CACCAMO/DEBORAH IURATO "Via da qui": 7-
Questa è la classica canzone che andrà ascoltata....e riascoltata....e riascoltata....e per la prossima edizione sarà ritenuta bellissima!

CLEMENTINO "Quando sono lontano": 8 +++
Quest' anno c'era un solo rapper napoletano in gara a Sanremo! E mi è piaciuto tantissimo! Punto!


DEAR JACK "Mezzo respiro":7 e mezzo
Vado sicuramente contro il parere dei più espertoni giornalisti con questo giudizio. Ma io ho sofferto per la loro eliminazione. Un bel brano...io lo riascolterò sicuramente

DOLCENERA "Ora o mai più (le cose cambiano)": 6 +
Una Dolcenera più raffinata del solito...e forse questo è il problema!

ELIO E LE STORIE TESE "Vincere l'odio": 7
Nel 2013 fu la canzone mononota a fare strage di cuori. Quest' anno la canzone era l'esatto contrario: un collage di testi e musiche che non c'entravano nulla l'una con l'altra. Onestamente, mi hanno confuso piuttosto che colpirmi.

IRENE FORNACIARI "Blu": 7
Tanto è famoso e "cazzone" il padre, tanto e impegnata e snobbata la figlia.
Forse le converrebbe disconoscere la famiglia...

LORENZO FRAGOLA "Infinite volte": 7 abbondante
La canzone può piacere o non piacere. A me non dispiace. Ma sin dal primo ascolto un aggettivo qualificativo (se così si può definire) mi è balzato in testa: PARACULATA!

FRANCESCA MICHELIN "Nessun grado di separazione": 7-
Lei è brava. La canzone è bella. Però è anonima...normale.

NEFFA "Sogni e nostalgia": 6 -
Mi spiace....ma non ci siamo proprio. Tanti saluti a Neffa, riproviamoci l'anno prossimo!!

NOEMI "La borsa di una donna": 7-
Uno dei testi più belli, un autore che è uno dei miei artisti preferiti....non sono state premesse all'altezza del risultato. E stranamente questa volta mi dispiace!

PATTY PRAVO "Cieli immensi":7
Canzone bellissima, "sorretta" da una interpretazione più che insufficiente! Tenuto conto anche dell'aspetto dei 50 anni di carriera, il sette è un compromesso accettabile!

ROCCO HUNT "Wake up":6/7
Un testo paraculo quasi quanto la canzone di Lorenzo Fragola! Però è vitale, questo glielo concedo...

ENRICO RUGGERI "Il primo amore non si scorda mai":8 e mezzo
Il più rock e musicale dei big in gara...ha quasi 60 anni! E' mai possibile sto fatto? Applausi!!

VALERIO SCANU "Finalmente piove": 8 e mezzo
Valerio Scanu, gli va riconosciuto, è la voce più potente mai uscita da un talent show.
Fabrizio Moro è uno dei cantautori che personalmente stimo tantissimo, e onestamente penso che meriterebbe più successo.
Quest'anno assieme hanno proposto un brano...bello!!

STADIO "Un giorno mi dirai": 8/9
E dopo il Ruggeri-rock, dobbiamo aspettare gli Stadio che i 60 li hanno superati, per sentire una canzone bella ed emozionante, finalmente un brano da tifare per la vittoria finale! Inchini a mr. Curreri!!
L'unica perplessità è: ma il ritornello è quel "Oh oh oh oh oh"?

ZERO ASSOLUTO "Di me e di te": 7/8
Di nuovo controcorrente rispetto alla critica! Vorrei dire....non è che solo perchè un brano è semplice e commerciale questo vada massacrato per forza! Io lo trovo grazioso!

Z.S.

sabato 28 febbraio 2015

LA DURA VITA DI UNA COMMEDIA...sesta puntata!

Benvenuti a una nuova entusiasmante puntata!

Puntata che si apre subito ricca di colpi di scena: nel corso delle prime prove del mese, quelle previste per martedì 3 le cose non vanno come il regista si aspettava, e infatti alla fine di queste si lascia andare ad una sfuriata.
Sfuriata che si protrarrà anche il sabito successivo. Oggi è prevista una giornata extra di prove, dalle 10 del mattino fino al tardo pomeriggio! Ma proprio prima di prove Lozio chiede un "feedback" agli attori, e parte una discussione bella accesa. Ok, la prossima volta che gli verrà la malsana idea di chiedere, eviterà.

Ma sempre durante la giornata, si decide, per venire incontro alle difficoltà di M.F. decidiamo di spostare le prove di giovedì al venerdì.

La settimana successiva Lozio viene messo ko dall'influenza, e le prove vengono ridimensionate.

Quella successiva si inizia a lavorare su uun possibile sostituto del titubante A.W., e inizia a provicchiare C.M.

Nel frattempo iniziano a comparire gli abiti di scena. E arriva finalmente il tavolo tondo!!

Lozio non sa a che pensare. Il tempo è agli sgoccioli, il debutto è ufficialmente il 12 marzo, il cast non è così preparato e il Padreterno non vuole farsi vivo per dare una mano.

Come finirà questa storia lo sapremo presto...la prossima puntata infatti sarà l'ultima.

Beh, alla prossima allora. Una cosa è certa, in un modo o nell'altro, sarà un finale col botto!


Z.S.


sabato 14 febbraio 2015

Perchè Sanremo è Sanremo...(annata 2015)

Buondì.
Anche quest'anno è arrivato il Festival più lodato e criticato del Mondo.
E anche quest'anno arrivo come sempre io con le mie pagelle: Iniziamo subito che ci sono parecchi big quest'anno, e io sta sera voglio vedermi la finale.

ANNALISA "Una finestra tra le stelle": 7/8
Sicuramente è il fiore all'occhiello dei tre pezzi "silvestrini".Quindici anni fa avrebbe trionfato senza difficoltà.

BIANCA ATZEI "Il solo al mondo": 6
Lei è retrò, il brano è retrò. Un pezzo grazioso, adattissimo a sanremo 1965.

MALIKA AYANE "Adesso è qui (nostalgico presente): 8
Ha una melodia, è orecchiabile, rimane in testa...Malika, non ti riconosco più! Wow!!

BIGGIO E MANDELLI "Vita d'inferno": 7 
Cochi e Renato 2.0. Ma che male c'è ad ispirarsi ad un grande? Non meritavano così tante critiche, e nemmeno l'eliminazione.

ALEX BRITTI:7--
Adesso ingrana...no. Adesso...no, non ancora. E ora? Neanche. La musica è bella, ma nel totale sembra un'opera leggerissimamente incompiuta.

CHIARA "Straordinario": 6/7
Un brano...da Chiara. Nulla di entusiasmante.

DEAR JACK "Il mondo esplode tranne noi": 7 non proprio pieno
Dovevano essere l'anima rock del Festival? Mollino come rock!! E anche un po' paraculo ammettiamolo

DI MICHELE/CORUZZI "Io sono una finestera": 6+++
Non amo le raffinerie jazz. La strana coppia però ha messo suun brano orecchiabile, pieno di rime e parole inventate o riesumate. Peccato per l'assenza di voce.

LARA FABIAN "Voce": 6 1/2
A volte viene posseduta da Shakira con la laringite. Il brano lo vedo bene nel prossimo film Disney.

LORENZO FRAGOLA "Siamo uguali" : 6/7
Se voleva che la gente dicesse "Bravo, bella voce, brano orecchiabile" ci è riuscito. Personalmente manca di quel non so che in grado di farmi dire "Riascoltiamola subito"

IRENE GRANDI "Un vento senza nome": 7 1/2
Bel ritornello, immediato...ma Irene mia, che tristezza!!!


GIANLUCA GRIGNANI "Sogni infranti": 6 (di fiducia)
Uno dei testi migliori del Festival buttato via da un'interpetazione da scordare. Da risentire la traccia CD per sentirci qualcosa.

IL VOLO "Grande amore": 8
Al contrario di Grignani il live spacca, e fa risalire la china a un brano che definire banale è poco. Gli da un tono...da opera moderna. Pensateci ragazzi!

MARCO MASINI "Che giorno è": 8+
Anche se i VAFFANCULO sono stati sostituiti da ben più sobri PERDINDIRINDINA il vecchio leone torna e lo fa in grande stile. Il suo stile!

MORENO "Oggi ti parlo così": 8 pieno pieno
Questo sembra quasi un vero rap! Che ti siano cresciute le palle?? Continua così..

NEK "Fatti avanti amore": quasi 9
Ci voleva nonno Nek per portare sul palco un po' di dance e di chitarra elettrica suonata come si deve? Dear Jack, prendete esempio, please...

NESLIn "Buona fortuna amore": 8 1/2
Questo è Nesli. E Nesli non si ascolta. O si apprezza o non si apprezza. Io lo apprezza!!

RAF "Come una favola": 6/7
Mi vien da piangere! Amico mio dimmi, sei tanto malato o la voce l'hai lasciata a Margherita di Savoia? ( e un secondo dopo aver scritto scopro che era proprio malato...peccato)

ANNA TATANGELO "Libera": 6 e poco più
Non è un bel brano. Non è un brutto brano. Cosè???

NINA ZILLI "Sola":5
Rendiamoci conto di una cosa: solo perchè uno è strastiloso e straosannato dalla critica, ciò non lo esenta dal cantare delle tavanate pazzeswche. Questo è uno di quei casi. Punto!

mercoledì 28 gennaio 2015

LA DURA VITA DI UNA COMMEDIA...quinta puntata!

Rieccoci con la fiction più seguita di questo blog.

Dopo una pausa natalizia (con relativo cambio di palinsesti, il tutto indirizzato verso una programmazione più "a tema") il 13 gennaio il cast riprende le prove interrotte a dicembre. Molti sono i colpi di scena che avvengono in questo mese:

Questi sono i princiali passi in avanti:
- vengono stabilite le date del debutto. La commedia vedrà la luce il 12 marzo, per andare in replica 2 giorni dopo, il 14;
- vengono fatti degli acquisti non da niente per quanto riguarda le scenografie;
- viene trovato uno degli abiti di scena più difficili da trovare, un vestito da sposa!!

Ma per dei passi in avanti se ne presentano anche molti indietro:
- A.T. si trasferisce in un'altro paese, e non può più garantire la presenza a tutte le prove;
- M.F. si trasferisce in un'altra regione direttamente, con risultati uguali alla collega di cui si parla nel punto precedente;
- A.W., il giovane ultimo arrivato viene colto dallo sconforto perchè si sente molto indietro rispetto agli altri nella preparazione;
- la compagnia viene boicottata, per ben due prove salta la corrente e regista e attori si ritrovano al buio e al freddo.

Oramai il tempo è agli sgoccioli. Lozio inizia a farsi prendere da mille mila emozioni, paura, sconforto, ansia, euforia. Riuscirà a portare a termine la sua missione? E i suoi marinai lo supporteranno nell'impresa? O il barcone si arenerà ormai a pochi metri dalla riva?
Chi lo sa?

Ne sapremo qualcosa di più alla prossima puntata!


Z.S.

mercoledì 31 dicembre 2014

A MAI PIU' RIVEDERCI, CARO 2014!

31 dicembre 2014.

Oggi si conclude un altro anno. Un altro anno ricco. il Mondo si ricorderà di questo anno per diverse cose.
L'anno della grande crisi dell' Oriente, della sconfitta politica di Obama, del Nobel per la pace a Malala. L'anno delle Europee. L'anno del trionfo della Germania al mondiale Brasiliano e del 7 a 1 rifilato ai padroni di casa. L'anno di Conchita Wurst e della sua barba.

In Italia questo potrebbe essere definito l'anno degli scandali: da quello sull'Expo al Mose, alla questione Mafia capitale. L'anno di Daniza e del Trentino assassino. L'anno in cui Silvio Berlusconi viene affidato ai servizi sociali e punta i piedi. L'anno dei Job act e dei PiErre dimissionari.
Ma anche l'anno della Grande bellezza e dell'Oscar che alle tante ci siamo riportati a casa. L'anno di Braccialetti rossi, la serie televisiva del decennio. L'anno di Samantha Cristoforetti prima italiana nello spazio.

Il 2014 è stato un anno particolarmente ricco di addii celebri, da Giorgio Faletti a Robin Williams, passando per Eusebio, Joe Cocker, Virna Lisi, Arnoldo Foà, Shirley Temple, Bob Hoskins, Mango, Sergio Fiorentini, Gabriel Garcia Marquez, solo per citare i primi che mi vengono in mente.

Il mio 2014 è stato un anno...particolare. Povero per certi versi, ricchissimo per altri. Seguendo un ordine più o meno cronologico posso sintetizzarlo così:

- a febbraio testo le mie doti da improvvisatore/suggeritore in "Ma (non) è  una cosa seria"
- il 13 marzo la Gold List debutta con la lettura scenica "L'uccisione del drago", con una mini tourneè che si concluderà il 3 aprile
- aprile vede chiudersi prematuramente il capitolo "Rumors", che costringe la mia compagnia teatrale ad intraprendere altre strade
- a maggio divento un critico di cucina senza glutine
- dopo diverse peripezie vengo promosso a regista della mia compagnia, e a luglio inizio a lavorare alla mia seconda regia teatrale (prima per una compagnia amatoriale vera). Vedremo a marzo 2015
- sempre durante l'estate faccio un'apparizione sul set di "La felicità è un sistema complesso", scoprendo che i capelli di Maurizio Lastrico dal vivo sono ancora di più che in televisione
- a fine agosto con alcuni tra i miei più cari amici partiamo alla volta di Lignano Sabbiadoro per una "toccata e fuga" che mi fa ricongiungere col Friuli dopo qualche anno di esilio
- il 30 e 31 di agosto metto in pratica i miei sogni i bambino improvvisandomi barman e gelataio
- il 14 settembre mia sorella mi fa uno scherzone....ma ne riparliamo più avanti
- a ridosso dell'autunno divento un aspirante lindy hopper
- sempre a ridosso dell'autunno faccio progetti per il 2015 che mi ricongiungono con il fatto di essere "braccia rubate all'agricoltura"
- a fine ottobre entro nel giro dei mercatinari
- novembre: e sono 23! E per il mio compleanno scopro i piaceri del tortel di patate
- inizio a lavorare a un progetto TOP SECRET
- dopo 10 giorni di prove e con 7 repliche in 3 giorni passa anche "Acqua the show" uno spettacolo ambizioso senza pretese, che mi riprta a contatto con dei giovani adolescenti alle prese con l'emozione dei primi passi sul palcoscenico
- ho capito che è IMPOSSIBILE fare un buon pandoro
- 29 dicembre, mi libero di un peso abnorme.

Ora, non ho mai voluto fare nomi espliciti di persone su questo blog, e anche questa volta credo di poterne fare a meno. Vorrei solo ringraziare per questi 365 giorni gli amici artisti, i colleghi di compagnia, i mentori, le socie in affari, senza dubbio la mia famiglia, e tutti coloro che se lo meritano, siano essi vicini o si trovino dall'altra parte dell' Italia. Chi doveva capire ha capito!

A tutti l'augurio che l'anno che sta arrivando possa essere migliore rispetto a quello che ci sta lasciando, noi ci risentiamo nel 2015!

Z.S.

mercoledì 5 novembre 2014

VIVALOSHOW n.12- T.I.M.

Salve.

Era qualche tempo che non aprivo da questo luogo una finestra che mostrasse un po' di vita artistica trentina.
Per rimediare oggi proverò a spiegare che panorama si può assistere da quella che affaccia su una delle realtà più interessanti del nostro territorio: il Teatro Instabile di Meano (o più semplicemente T.I.M.)

La storia di questa compagnia è abbastanza recente, la fondazione risale solamente al 1996.
In questo breve arco di tempo però questo gruppo ha avuto modo di imporsi come ua delle realtà più intriganti del panorama trentino. E non è solo la cura che ci mettono nell'allestimento dei loro spettacoli a renderli interessanti, ma la particolarità delle storie raccontate; non è da tutti rischiare portando sul palco storie come "Fiori recisi", "Simbad il marinaio" o "L'armata Brancaleone".

Personalmente sono contento di non essere il solo a pensarla così: la presenza a diversi concorsi e i continui riconoscimenti ottenuti in questi anni di lavoro sono la testimonianza di come questo gruppo stia percorrendo la giusta strada. Mi sia permesso di far notare, in particolare, un primato che nessun altro può vantare: lo spettacolo "Novecento" nel 2000, in occasione del concorso Palcoscenico trentino-Premio Mario Roat, uno dei due concorsi più importanti della nostra regione, è riuscito ad ottenere tutti i premi.

L'ultima fatica del T.I.M. si chiama "Terra di nessuno", uno spettacolo (tratto dall'omonimo libro di Eraldo Baldini) creato in occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale. Uno spettacolo crudo, volto a mostrare come i fantasmi della guerra continuino a infestare le vite di coloro che l' hanno vissuta, anche quando questa finisce.

Sì lo so che può sembrare un discorso roboante, magari un po' angoscioso, io consiglio di vederlo.

Anche perchè il teatro, come la vita, non è tutto commedie.

Z.S. 

mercoledì 29 ottobre 2014

LA DURA VITA DI UNA COMMEDIA...quarta puntata!

Dal riassunto delle puntate precedenti notiamo che Lozio l'ultima volta era soddisfatto dell' andamento delle prove.

La puntata di oggi si apre con un colpo di scena. Era da tempo nell' aria, ora è ufficiale: anche Lozio se necessario si incazza. E lo fà di martedì. Il 7 ottobre più precisamente, nel corso di una prova "di ripasso" il nostro giovane aspirante regista si trova davanti un cast privo di tre attrici, e scopre che i rimanenti si sono completamente dimenticati le battute. E allora si è lasciato andare al suo primo vero caziatone (non senza un briciolo di piacere nel farlo).

Il caziatone serve, le prove procedono discretamente...fino a martedì 28 ottobre. Il primo atto è completato, e la compagnia può permettersi il lusso di azzardare una prova generale in un vero teatro, anzichè in una vecchia aula di una scuola in decomposizione.

Ebbene, il primo incontro della commedia con il palcoscenico è abbastanza disastroso. Tralasciando prevedibili problemi di memoria, Lozio si rende conto di tante cose: gli attori hanno poca voce e sono lenti, si muovono in una maniera strana, le scenografie che si erano pensate (OMMIODDIO) sembrano non stare bene sul palco, neanche se sono state abozzate utilizzando una pila di sede.

Ma il problema che toglierà il sonno a Lozio per le prossime sere è un altro. Consulenti esterni invitati appositamente ad assistere e giudicare la performance, hanno fatto notare che i personaggi sono ancora da costruire, e fin qui tutto bene. Il problema è che il personaggio "criticato" in particolare è quello interpretato dalla giovane M.F., che era secondo il regista, uno di quelli di cui andare più orgogliosi.

Nuovi venti vengono dunque a scombussolare le calme acque in cui naviga la nostra ciurma. Resisteranno o affonderanno e verranno ripescati alla prima pesca di gamberi in programma? Lo scopriremo tra un mesetto.



Z.S.

mercoledì 24 settembre 2014

LA DURA VITA DI UNA COMMEDIA...terza puntata!

Salve, e rieccoci con la terza puntata (eccezionalmente con una settimana di ritardo) della nostra blogfiction.

Come sicuramente ci ricorderemo tutti, la scorsa puntata si era conclusa con Lozio intento a porsi una lunga serie di quesiti esistenziali. Avrà trovato le risposte che cercava? No. In compenso sono successe un sacco di cose. La più importante di tutte sicuramente riguarda le prove: il 2 settembre la ciurma ha dismesso i panni di gruppo di lettori e ha iniziato a fare sul serio, da allora ad oggi sono state abozzate la bellezza di sei scene (sulla bellezza di 17, siamo a un terzo del percorso).

Cosa ne pensa Lozio? E' soddisfatto.
Cosa ne pensa il cast? Non si è ancora ribellato, il che è positivo.

Cos' altro è successo? Lozio ha discusso di scenografie con la responsabile del settore. No, non è andata altrettanto bene, lei troppo ambiziosa, lui troppo quadrato. Lei troppo creativa, lui troppo razionale. Ma sopratutto lei troppo "legata" a un modello che lui cerca di rimuovere dalla propria mente. Risultato: due musi lunghi e discussione rimandata a data da destinarsi.

Bene, le prove terminano qui. Ma prima di lasciarci è giusto presentare la ciurma costretta a ritrovarsi Lozio come ammiraglio.

Ci sono gli attori di vecchia data, lo zoccolo duro della compagnia, C.B., L.A, A.T., S.B. (che è anche la scenografa di poche righe fa), R.D.(noto anche come il Presidente).
Ci sono le nuove leve, M.F., A.L. e A.W. che proprio durante l'ultima serata ha preso parte alle primissime prove della sua vita.
Ci sono T.C., D.V. e C.M., alcuni jolly che Lozio si tiene nell' eventualità.

Bene, questo è tutto. Arriveremo ad una quarta puntata? Lo scopriremo solo vivendo...


Z.S.

mercoledì 27 agosto 2014

UNO ZIO GLUTENFREE

Risalve amici miei.

Oggi è davvero una bellissima giornata, ideale direi per scrivere dei post.

Per la gioia di tutti gli abitanti della Galassia ci terrei a ricordare, cosa già fatta in passato, che scrivo una rubrica Senza Glutine il venerdì sul blog "The crazy purple turtle".
Inoltre tengo a far sapere che di seguito riporterò i link alle mie recensioni di prodotti SG:



E per dare un occhio alle mie ricette, ecco qua:
Certo, in questo momento, per volere della gestrice del blog, siamo ufficialmente in pausa estiva, e riprenderemo a settembre. Ma come ci insegna Rai uno, quale periodo migliore dell' estate per dare una seconda occhiata ai post più vecchi, prima di ripartire con i nuovi episodi?

Grazie dell' attenzione, buona lettura e...a presto.

Z.S.

mercoledì 20 agosto 2014

LA DURA VITA DI UNA COMMEDIA...seconda puntata!

Buona sera.

Come promesso, ecco che ritornano le avventure di Lozio e della sua ciurma.
Per il riassunto delle puntate precedenti....non c'ho voglia di farmi fumare le meningi, se proprio vi interessa leggetevi QUI a che punto eravamo.

Cosa è successo dal 23 luglio ad oggi?

Beh, sono successe parecchie cose. No, non è vero, anche perchè la settimana dall'11 al 16 era la settimana di Ferragosto e, in accordo con il Presidente, Lozio ha deciso di saltare ben due giornate di prove (quel martedì e giovedì per l'appunto).

Innanzitutto Lozio ha ottenuto la benedizione dell' autore della commedia a riprodurla tradotta in dialetto, il che ha portato il suo ego ad ingigantirsi di parecchio.

Dopodichè il  buon regista ha iniziato a soffrire una permanenza quasi forzata sulla lettura del copione, e di conseguenza a propinare ai suoi attori una serie di stralunati esercizi per iniziare a prendere dimestichezza con la propria voce e i propri piedi. Cosa che tra gli attori, destò non poca preoccupazione al giovane A.W.

Ma non tutto è rose e fiori. Lontano da tutti, nel silenzio della sua casa buia, davanti al suo computer, con in sottofondo una canzone di Masini, il giovane fuori di testa inizia a chiedersi se non abbia azzardato troppo, se sia veramente in grado di svolgere quel compito che gli è stato affidato...ma soprattutto sta iniziando a sentire il peso dell'eredità che ha raccolto dal suo predecessore. A lui piaceva il vecchio regista, fosse dipeso da lui non l' avrebbe fatto andare via. Non la voleva lui quella eredità. E poi, non so come spiegarlo, ma Lozio sta iniziando a percepire nel gruppo una certa "anarchia"...qualcosa che a lui non è mai piaciuto,e che con il vecchio regista non sarebbe successo.
Cambieranno le cose? Riuscirà Lozio a riprendere in mano le redini della partita? O tutto è destinato ad andare a scatafascio?

Tra un mese, forse, ne sapremo qualcosa in più!

Buonanotte!
Z.S.

lunedì 18 agosto 2014

VIVALOSHOW n.11 (libri edition)- La culla di pietra

Buondì!

Lorenzo Cherubini era solito dire "Senti come piove. Madonna come piove! Senti come viene giù". E dato che anche ad agosto l' estate sembra non dare troppissimi miglioramenti, mi sono chiesto come si possa combattere la monotonia di una vita da segregati in casa. E tra le opzioni, una delle più apprezzate dal Mondo è sicuramente la lettura. E questa geniale intuizione mi ha portato a scrivere questo nuovo articolo, nel quale vorrei parlare di un libro di prossima pubblicazione, ossia "La culla di pietra" di Lamberto Aroli.

Chi è Lamberto Aroli? Mezzolombardese, classe 1965, artisticamente impegnato su più fronti, nel tempo libero gli piace cimentarsi nella recitazione (è colonna della Associazione "Le voci di dentro" del suo paese), nella fotografia e da qualche tempo ha provato anche a testare le sue doti da scrittore. Grande amante del Friuli, terra che gli ha ispirato la sua prima e (si spera solo per il momento) unica opera.

Che cos'è "La culla di pietra"? Un romanzo. Romanzo che tra non molto vedrà la luce sugli scaffali delle librerie più IN del Belpaese.

Di cosa tratta "La culla di pietra"? La trama, senza voler anticipare troppo, è la seguente (presa paro paro dalla copertina ufficiale):
Lucilla è una bambina di otto anni, afflitta dai continui litigi tra i suoi genitori. Nella sua mente si sviluppa il desiderio e la convinzione di riavvicinare la coppia all' amore perduto. Ma una sera il terremoto si porta via la sua casa, il suo paesino, la sua vita e tutti i suoi sogni e progetti.
Quasi quarant'anni dopo un gruppo di amici si ritrovano a visitare quel paesino, ormai abbandonato e ridotto ad un cumulo di rovine.
Prigionieri degli eventi e da un tempo che procede a ritmo alternato, i sei cercano una spiegazione razionale e una soluzione che appare intricata, mentre si fà sempre più presente la percezione di una presenza...cosa vuole ottenere da loro Lucilla, a quasi quarant'anni dalla sua morte?

Beh, mi sembra sia una premessa abbastanza esaustiva.

Come potremmo catalogare questa storia? Come noir? Thriller? Romanzo soprannaturale? O in fin dei conti è una semplice avventura?  E dove vogliamo mettere l' aspetto romantico, l' amore che comunque sembra essersi ritagliato un posto importante in tutto questo?
Citando una frase che posso trovare sul profilo youtube di Lamberto " il racconto rimane un romanzo d'amore a tinte paranormali. Ma tra il resto, cosa c'è di normale nell'amore?"
Ora, mi piacerebbe tanto dire che è un romanzo adatto agli amanti del genere, ma vista "l' indecisone" dell' autore, forse è il caso di dire che ce n'è per tutti i gusti.

Per chi volesse sapere di più sui luoghi colpevoli di aver ispirato una mente umana ecco un video pensato ad hoc:

E per tutti gli altri, buona lettura.

Z.S.

martedì 12 agosto 2014

MR. WILLIAMS, L' UOMO DAI MILLE NOMI

Non è facile lasciarmi senza parole.

La notizia è arrivata improvvisamente, e il Mondo l' ha accolta per quello che è: Robin Williams non c'è più. Uno degli ultimi attori con la A maiuscola se n'è andato, e sinceramente è anche plausibile che ciò sia accaduto con un vero coup de theatre.
Credo di poter affermare che una partecipazione del popolo del web con messaggi di ricordo e di dolore per la perdita di un personaggio celebre difficilmente l'ho vista come in questo caso: forse solo Nelson Mandela, tra i personaggi scomparsi recentemente ha mosso tanta gente.

Ora, non è la prima volta che su questo blog decido di omaggiare qualcuno che se n'è andato.
Questa volta però non mi sento di fare alla solita maniera. Robin non era un uomo solo, lui racchiudeva in sè tante persone, il pubblico amava i suoi personaggi quanto e talvolta (purtroppo) forse più dell' attore stesso.

Quindi, in virtù del lavoro di cui quest'uomo in vita ha fatto la sua missione, ciascuno ha il diritto di chiamarlo come vuole, sia esso Robin Williams, professor Keating, Leslie Zevo, Peter Pan, Mork, Philip Brainard, Patch Adams, signora Doubtfire, Alan Parrish, presidente Roosvelt, Chris Nielsen, o qualunque nome preferisca usare.

E allora,se mi è permesso, vorrei chiudere citando le parole di un mio amico, che su facebook disse "ve lo chiedo come favore personale. Andate su wikipedia, Scegliete a caso 4-5 suoi film e godetevi la passione, la tenerezza che solo lui riusciva a metterci. Un istrione come lui è una perdita per la cinematografia mondiale"

Z.S.

mercoledì 23 luglio 2014

LA DURA VITA DI UNA COMMEDIA...prima puntata!

Salve! O come direbbe Gabri Ponte, buonanotte giorno!

Ho deciso di dare il via oggi ad una rubrica notturna, una specie di docufiction che vuole testimoniare le fatiche di un giovane pseudoregista che fà del suo meglio per provare a dare vita ad una commedia. Docufiction che, per mia decisione, vedrà una nuova puntata ogni terzo mercoledì del mese, da qui fino a quando questa fatica non sarà definitivamente portata alla luce.

Or dunque, all' incirca il 9 giugno scorso il protagonista della storia, che da ora in poi chiameremo Lozio, è stato ufficialmente nominato regista della sua compagnia.

Nell' arco di tempo che intercorre tra questa data e il 15, che è una settimana scarsa, Lozio deve trovare un copione adatto alla sua compagnia, tradurlo in un dialetto che non è nemmeno quelo parlato dalle sue parti, convincere prima sè stesso e poi gli altri (che sembrano più convincibili e meno scassapalle rispetto al sè stesso) che sia il copione giusto.

In realtà, visto che Lozio era stato allertato della possibilità che ci fossero dei cambiamenti in compagnia, già aveva fatto alcune di queste cose nei mesi precedenti, andando contro corrente rispetto alla propria vita nella quale si da una mossa il giorno dopo dell' ultimo utile.

Dunque, sulla commedia non si può dire molto, anche perché ne l' autore ne la Compagnia hanno acconsentito allo spargimento di informazioni.
Uno SPOILER ci ha comunque informato che la storia si basa principalmente su matrimoni, extracomunitari, parolacce, telefonate e psichiatri. Niente male come premesse, no?

Le prove vere e proprie sono iniziate appena l' otto di luglio.
La compagnia nel frattempo ha subito uno scossone, sono usciti diversi senatori, e sono entrati dei giovani volenterosi senza esperienza. Volenterosi senza esperienza per un novello regista. Mmmmmmh...
Le prime prove sono semplici letture, senza particolari intoppi o difficoltà, se tralasciamo che un bel giorno che la compagnia si trova a provare va in scena la semifinale del mondiale di calcio nella quale la Germania accartoccia e butta nell' umido un Brasile inguardabile. L' unica partita da non perdere di tutto il torneo, se la sono persa tutti eccetto T.C. che furbamente si è dileguato nel primo bar trovato aperto. Maledettissimo!

Ok,comunque la puntata di oggi si chiude sul volto stanco ma soddisfatto di Lozio, che ha portato a termine quasi un mese di letture del copione, che gioca a fare l' insegnante, che prova a fare il guru, che nonostante percepisca una lieve carenza in autorevolezza alla quale promette che cercherà di porre rimedio...sente di essere partito col piede giusto. Quanto durerà questa soddisfazione lo scopriremo nella prossima puntata!
Per saperne di più, l' appuntamento è per il 20 agosto.

E con questo buonanotte per davvero.


Z.S.

sabato 5 luglio 2014

MINCHIA, SIGNOR FALETTI...

4 luglio 2014
Il mondo dello spettacolo si trova a rimpiangere un altro big tra i più amati dal pubblico italiano: Giorgio Faletti.

No, non è mia intenzione compiangere questo artista, non ne sono in grado. Ritengo semplicemente sia giusto (quasi doveroso) ricordare tutto ciò che ha fatto in questi anni per farsi amare, e per far dispiacere a molti la sua dipartita.

Piemontese, annata 1950, incontra il successo a metà anni Ottanta, grazie al Drive In tramite il personaggio demenziale di Vito Catozzo.
Ma Faletti non può limitarsi a questo e infatti, tra fine anni 80-inizio 90, si reinventa oltre che come attore, come conduttore, ma ancor di più in campo musicale. Non solo compone per diversi cantanti (un intero album di Angelo Branduardi porta la sua firma), ma decide di cimentarsi come cantante, anche impegnato. E quel famoso "Signor Tenente", ispirato alle stragi mafiose, che gli vale nel 1994 il secondo posto + premio della Critica al Festival di Sanremo, lo porta sicuramente a prenotarsi un posto di tutto rispetto nella storia della kermesse più famosa del Belpaese.

Si dedica poi a sperimentare altre forme artistiche, dalla pittura alla scrittura. Scrittura che lo porterà a produrre nell' ultimo decennio all' incirca una decina di libri, tra romanzi, thriller e biografie.

Il tutto senza abbandonare la musica (sua è la canzone "The show must go on" che Milva portò a Sanremo nel 2007), e soprattutto la recitazione: negli ultimi anni è sempre stato protagonista al cinema, dove vanta di passare con nonchalance dal terribile professor Martinelli di "Notte prima degli esami" (a cui un giovane Nicolas Vaporidis a nome di milioni di adolescienti che odiano i propri insegnanti, può vantare di aver dato della merda ), al molto più oscuro, malvagio e spietato boss di "Cemento armato".
E tanto altro ancora

Sicuramente uno come lui in futuro mancherà, oltre che dal punto di vista dell' uomo che è riuscito a conquistare la simpatia e la stima del pubblico, anche artisticamente.
Se c'era uno, secondo me, che nell'ambiente dello spettacolo la gente guardava con stima, quello poteva essere proprio lui.
Tuttavia, pr quel che può valere, proprio la sua versatilità e la grande produttività, permetterà all'artista di sopravvivere ancora per molti, molti anni...

Arrivederci, signor Tenente.

Z.S.

(Giorgio Faletti a Sanremo nel 1995 canta L'assurdo mestiere)

martedì 24 giugno 2014

VIVALOSHOW n.10 (vintage edition)- Aggiungi un posto a tavola

Buonasera. Gute nacht. Bonsoir. Boas tardes.

La febbre Mondiale ormai ci ha contagiati da tempo...ma non è di questo che voglio parlare oggi.
Questa sera volevo rievocare uno spettacolo che ha segnato un'epoca (non la mia) e da qualche giorno continuo ad ascoltarne a ripetizione la colonna sonora.
Stavo ragionando sul fatto che questa storia è sì famosissima per alcuni, ma ormai per pochi. Se io ne parlo ad un giovane, quello capisce una parola su tre, o pensa sia il caso di farmi interdire. Per questo motivo ho deciso di approfondire la questione qui.

"Aggiungi un posto a tavola" nasce nel lontano '74, per mano della celeberrima accoppiata Garinei&Giovannini, con l'aiuto musicale del maestro Armando Trovajoli.

La storia per sè è divertentemente paradossale: don Silvestro è il parroco di un paesino sperduto tra le montagne. Il suo principale, il Padreterno, lo ha selezionato come Noè2.0, e tramite una telefonata lo incarica di fare un' arca in quanto ha intenzione di riproporre il diluvio universale per ripurificare la Terra.
Ora, già di per sè la storia è complicata, se poi ci aggiungiamo che vi è Clementina, giovane paesana innamorata del parroco, che il sindaco non è tanto d'accordo con tutta questa storia, e se teniamo conto di una donna "tutt'altro che estranea al peccato" come Consolazione...beh, mi sembra ci sia parecchia
carne al fuoco.

Da sottolineare il cast che ha reso celebre questa commedia musicale: avere tutti assieme Johnny Dorelli, Bice Valori, e Paolo Panelli all' epoca era un colpo gobbo.

Beh, io consiglio senz'altro quest'opera leggera, uno spettacolo d'altri tempi, una storia d'altri tempi, per serate...d'altri tempi.

Da qualche parte, su youtube, in biblioteca, si trova. D'altronde l'ho trovata io...

Bene, vi saluto con uno dei pezzi meno celebri, ma sicuramente tra i miei preferiti (per quanto la qualità video sia quel che sia).


Ciao!

Z.S.

lunedì 16 giugno 2014

FORZA AZZURRI IN BARBA ALLA SFIGA

Or dunque, il solenne momento è arrivato: domenica a mezzanotte la nostra nazionale ha dato il via alla sua avventura brasiliana convincendo tutti. Ora, dopo una prestazione così magistrale la domanda che nasce spontanea è "Quanto lontano riusciremo ad arrivare?". E altrettanto spontanea è arrivata la mia risposta "Beh, dipende. Quanti azzurri arriveranno vivi alla fine del Mondiale?"
Sì perchè, scusate tanto, ma la scalogna pazzesca che ci ha colpiti da qualche mese a questa parte è impressionante, no?

Prima le preconvocazioni, e lì, causa l' ennesimo infortunio, perdiamo per strada il sogno erotico di mr. Prandelli (sì stiamo parlando di Giuseppe Rossi, questa volta Ilaria d'Amico non c'entra). E fin quì amen, può capitare.
Poi ci sono le conferenze stampa prepartenza, ed è un tripudio di ottimismo, con allenatore e capitano che si buttano in una serie di entusiasmanti "Ma è ovvio che non siamo i più forti" o, ancora meglio "Arrivare ai quarti sarebbe un successone!" Mamma mia che voglia di seguirli che m'hanno messo!

Partiamo per il Brasile, e la percentuale di sfiga ha una impennata: smontando dalle scalette dell' aereo, infatti, De Sciglio ruzzola per terra. L' ambulanza brasiliana arriva celerissimamente. Forse troppo, infatti passa ripetutamente sopra ai piedoni di Buffon.
Risultato: debutto rimandato di qualche giorno per entrambi. Allora spazio a Paletta (altra gran botta di culo)

Ci avviciniamo al debutto con notizie molto confortanti: previsti 45 gradi all'ombra, umidità al 116 percento, il terreno di gioco è un campo di zucchine mascherato da campo da calcio tramite una mano di vernice.

La cosa positiva è che sembra possiamo essere contagiosi. Infatti si nota la difficoltà della nazionale inglese continuamente colpita da crampi, ma la cosa bella è che mentre i loro giocatori rotolano per terra agonizzanti e soccorsi da Chiellini, il loro fisioterapista si trova....in infermieria, rotto anche lui per eccesso di
 esultanza per il gol del MOMENTANEO pareggio inglese. Momentaneo e inutile, visto che finisce 2 a 1 per noi.

Beh, a fronte di tutto questo posso ritenere che l' Italia potrebbe andare avanti, vuoi che riusciamo a contagiare qualcun altro...vuoi che i nostri avversari ci sottovalutino...o magari solo per pietà.

In un caso o nell' altro sempre forza azzurri!!!
Z.S.

lunedì 9 giugno 2014

VIVALOSHOW n.9-I saggi di fine anno

Non permettere mai che la paura di perdere
ti impedisca di partecipare. 

Olà!
(vediamo se qualcuno riesce a collegare questo articolo con il mio messaggio della scorsa notte)

Siamo arrivati a giugno. Arriva il caldo, arriva l'estate, e chiudono le scuole.
E anche i corsi di teatro volgono al termine, e i giovani allievi danno prova di ciò che hanno imparato durante i loro percorsi di formazione.
Visto che mi sembra gusto buttare un occhio anche su quello che viene fatto in questa sede ho scelto di parlare di uno dei saggi andati in scena a cui ho assistito: sabato 7 giugno un gruppo di giovanissimi allievi della scuola EstroTeatro ha portato in scena uno spettacolo genialmente a metà strada tra l'inedito e il tritoeritrito, dal titolo "Shakespeare? Shakespeare!"

La trama? Semplice: noi spettatori siamo davanti ad una compagnia di attori, che amano Shakespeare, e in quaranta minuti ci fanno vivere l'amore attraverso i più  importanti lavori dell' autore inglese. Passando per le scaramucce tra Benedetto e Beatrice, per arrivare all'amore impossibile tra Romeo e Giulietta nella celeberrima scena del balcone, alla relazione fuori di testa tra la regina Titania e una testa d'asino, fino a giungere a storie più pesanti, passando attraverso la sete di potere di lady Macbeth che ha spalancato a lei e al marito le porte dell'inferno, quelle stesse porte in cui Otello ha gettato la moglie Desdemona, accecato da una gelosia morbosa e lesionista.

Temi molto forti, per un gruppo di giovanissimi. Eppure quel gruppo di giovanissimi è riuscito a confezionare un lavoro fatto alla grande. Certo, è una scuola, devono dimostrare di aver imparato qualcosa.
Credo di sapere cosa vuol dire  doversi esibire sotto esame, mi ci sono trovato un paio di volte.
E credo di poter dire che se avevano delle cose da dimostrare, delle cose le hanno sicuramente dimostrate.

Ci sono stati grossolani errori di dizione? Certamente!
Si è caduti in secondi di tempi morti buttati via? Ovvio!!
La voce andava e veniva e i ragazzi si mangiavano le parole? Più che naturale!!!

E allora? Allora, per la miseria, questi ragazzi hanno dato una interpretazione formidabile, ci hanno messo cuore, andando incontro ad alcuni momenti anche di una difficoltà tecnica non indifferente (per la quale possono ringraziare la bastardaggine degli insegnanti/registi).Il tutto passando con una gran disinvoltura da uno spettacolo colorato di tonalità clownesche e comicità terraterra, fino ad arrivare alla drammaticità angosciante per poi giungere al finale epico.
E gli errori? Che diamine, se uno è a scuola è perchè vuole imparare. E se vuole imparare deve sperimentare. E sperimentando può capitare che si sbagli. Ma solo chi non prova non sbaglia. E chi non sbaglia non può rimediare. 

Quindi, tracciando un bilancio: se il potenziale di un solo gruppo di ragazzi/ragazzini di una sola delle tante scuole di teatro del Trentino va moltiplicato per tutti gli altri...e se tengo conto del fatto che oltre alle scuole siamo provvisti di un bel numero di compagnie da queste parti...la sfida per la sopravvivenza dei più meritevoli inizia a farsi veramente interessante.

Z.S.

domenica 8 giugno 2014

BUONANOTTE...CON SHAKESPEARE

Salve.

Quasi giunta è ormai la mezzanotte, e io voglio augurare un sereno riposo al mondo del web in maniera assai teatrale citando il finale di "Sogno d'una notte di mezza estate". Perchè? Mah...forse perchè sono pazzo? Forse per un altro motivo che non è ancora dato sapere? Chi può dirlo. Per ora vi faccio tanti saluti con questa versione del monologo di Puck recuperata dal web.
A presto

Se noi ombre vi siamo dispiaciuti,
immaginate come se veduti
ci aveste in sogno, e come una visione
di fantasia la nostra apparizione.
Se vana e insulsa è stata la vicenda,
gentile pubblico, faremo ammenda;
con la vostra benevola clemenza,
rimedieremo alla nostra insipienza.
E, parola di Puck, spirito onesto,
se per fortuna a noi càpiti questo,
che possiamo sfuggir, indegnamente,
alla lingua forcuta del serpente,
ammenda vi farem senza ritardo,
o tacciatemi pure da bugiardo.
A tutti buonanotte dico intanto,
finito è lo spettacolo e l'incanto.
Signori, addio, batteteci le mani,
e Robin v'assicura che domani
migliorerà della sua parte il canto. - See more at: http://gruppi.chatta.it/la-biblioteca-di-babele/forum/il-frammento/1029371/sogno-d-una-notte-di-mezza-estate/tutti.aspx#sthash.ttOl7Lp5.dpuf
"Se noi ombre vi siamo dispiaciuti
immaginate come se veduti
ci aveste in sogno, e come una visione
di fantasia la nostra apparizione.
Se vana e insulsa è stata la vicenda,
gentile pubblico, faremo ammenda;
con la vostra benevola clemenza,
rimedieremo alla nostra insipienza.
E, parola di Puck, spirito onesto,
se per fortuna a noi càpiti questo,
che possiamo sfuggir, indegnamente,
alla lingua forcuta del serpente,
ammenda vi farem senza ritardo,
o tacciatemi pure da bugiardo.
A tutti buonanotte dico intanto,
finito è lo spettacolo e l'incanto.
Signori, addio, batteteci le mani,
e Robin v'assicura che domani
migliorerà della sua parte il canto."


Z.S.
Se noi ombre vi siamo dispiaciuti,
Se noi ombre vi siamo dispiaciuti,
immaginate come se veduti
ci aveste in sogno, e come una visione
di fantasia la nostra apparizione.
Se vana e insulsa è stata la vicenda,
gentile pubblico, faremo ammenda;
con la vostra benevola clemenza,
rimedieremo alla nostra insipienza.
E, parola di Puck, spirito onesto,
se per fortuna a noi càpiti questo,
che possiamo sfuggir, indegnamente,
alla lingua forcuta del serpente,
ammenda vi farem senza ritardo,
o tacciatemi pure da bugiardo.
A tutti buonanotte dico intanto,
finito è lo spettacolo e l'incanto.
Signori, addio, batteteci le mani,
e Robin v'assicura che domani
migliorerà della sua parte il canto. - See more at: http://gruppi.chatta.it/la-biblioteca-di-babele/forum/il-frammento/1029371/sogno-d-una-notte-di-mezza-estate/tutti.aspx#sthash.ttOl7Lp5.dpuf
Se noi ombre vi siamo dispiaciuti,
immaginate come se veduti
ci aveste in sogno, e come una visione
di fantasia la nostra apparizione.
Se vana e insulsa è stata la vicenda,
gentile pubblico, faremo ammenda;
con la vostra benevola clemenza,
rimedieremo alla nostra insipienza.
E, parola di Puck, spirito onesto,
se per fortuna a noi càpiti questo,
che possiamo sfuggir, indegnamente,
alla lingua forcuta del serpente,
ammenda vi farem senza ritardo,
o tacciatemi pure da bugiardo.
A tutti buonanotte dico intanto,
finito è lo spettacolo e l'incanto.
Signori, addio, batteteci le mani,
e Robin v'assicura che domani
migliorerà della sua parte il canto. - See more at: http://gruppi.chatta.it/la-biblioteca-di-babele/forum/il-frammento/1029371/sogno-d-una-notte-di-mezza-estate/tutti.aspx#sthash.ttOl7Lp5.dpuf

giovedì 22 maggio 2014

LO ZIO STEFANO CRESCE...

Ohilà, friends

Un post brevissimo oggi, ci tengo a far sapere che, nonostante la scarsità di ascolti, lo zio Stefano si è buttato alla conquista di altri blog. Infatti, a partire dalla scorsa settimana, tengo una rubrica settimanale gluten free sulla pagina The crazy purple turtle.

La mia prima recensione è QUI, domani la prossima...

martedì 13 maggio 2014

VIVALOSHOW n.8-Nick Casciaro

Salve a tutti!

Oggi torno a parlare di arte e Trentino Alto Adige.
Per la precisione questa volta parliamo di musica.

Nick Casciaro è un giovane ragazzo balzato recentemente sotto i riflettori, per la sua recente partecipazione al Talent show per eccellenza "Amici di Maria de Filippi", dove si è fatto conoscere per le doti canore, per l' altezza, e per le scaramuccie con Rudy Zerbi (probabilmente invidioso della capigliatura del ragazzo).

Baozanino, annata 1990, voce rauca da vecchio rocker americano di colore, Nick è un cantante più navigato di quanto non si pensi.

Prima di Amici si è mostrato in televisione sempre sotto l' occhio attento della zia Maria in "Italia's got talent".

Da noi, si è messo in luce classificandosi secondo all' edizione 2013 di VarTalent, la gara musicale trentina per eccellenza, vincendo anche i premi speciali alla miglior registrazione in studio e alla miglior interpretazione live.

Io l' ho "conosciuto" diversi anni fà. Era il 2009 o 2010, ero ancora un liceale (e forse anche lui) e con alcuni amici sono andato a uno spettacolo ispirato a "Sister act", dell' Associazione "Alla ribalta".
C'era tra i personaggi, uno spilungone che compariva ogni tanto e, se la memoria non mi inganna, alla fine dello spettacolo cantava anche Oh happy day!

Quando, a inizio anno scolastico ad Amici ho visto Nick cantare la prima volta ci ho messo circa dieci secondi, dopo di che ho detto "Ma quello è lo spilungone dello spettacolo delle suore (oh mi era rimasto impresso quel musical, volete farmene una colpa?).

Comunque, nella puntata andata in onda il 10 maggio Nick ha (discutibilmente) terminato la sua gara, venendo buttato fuori dal talent, facendo infuriare tanti, tanti....tanterrimi fan.
Ora, io onestamente tifavo per lui.
Vorrei terminare usando come augurio per il futuro le sue stesse parole dopo l' eliminazione, ovvero "adesso si comincia".

Augurandogli di resistere almeno un po' in quel fantastico Mondo, sentiamoci il suo inedito:


Z.S.