Una cascata di sorelle

Una cascata di sorelle
(grazie a Maria per il lavoro svolto)
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sabato 28 febbraio 2015

LA DURA VITA DI UNA COMMEDIA...sesta puntata!

Benvenuti a una nuova entusiasmante puntata!

Puntata che si apre subito ricca di colpi di scena: nel corso delle prime prove del mese, quelle previste per martedì 3 le cose non vanno come il regista si aspettava, e infatti alla fine di queste si lascia andare ad una sfuriata.
Sfuriata che si protrarrà anche il sabito successivo. Oggi è prevista una giornata extra di prove, dalle 10 del mattino fino al tardo pomeriggio! Ma proprio prima di prove Lozio chiede un "feedback" agli attori, e parte una discussione bella accesa. Ok, la prossima volta che gli verrà la malsana idea di chiedere, eviterà.

Ma sempre durante la giornata, si decide, per venire incontro alle difficoltà di M.F. decidiamo di spostare le prove di giovedì al venerdì.

La settimana successiva Lozio viene messo ko dall'influenza, e le prove vengono ridimensionate.

Quella successiva si inizia a lavorare su uun possibile sostituto del titubante A.W., e inizia a provicchiare C.M.

Nel frattempo iniziano a comparire gli abiti di scena. E arriva finalmente il tavolo tondo!!

Lozio non sa a che pensare. Il tempo è agli sgoccioli, il debutto è ufficialmente il 12 marzo, il cast non è così preparato e il Padreterno non vuole farsi vivo per dare una mano.

Come finirà questa storia lo sapremo presto...la prossima puntata infatti sarà l'ultima.

Beh, alla prossima allora. Una cosa è certa, in un modo o nell'altro, sarà un finale col botto!


Z.S.


mercoledì 28 gennaio 2015

LA DURA VITA DI UNA COMMEDIA...quinta puntata!

Rieccoci con la fiction più seguita di questo blog.

Dopo una pausa natalizia (con relativo cambio di palinsesti, il tutto indirizzato verso una programmazione più "a tema") il 13 gennaio il cast riprende le prove interrotte a dicembre. Molti sono i colpi di scena che avvengono in questo mese:

Questi sono i princiali passi in avanti:
- vengono stabilite le date del debutto. La commedia vedrà la luce il 12 marzo, per andare in replica 2 giorni dopo, il 14;
- vengono fatti degli acquisti non da niente per quanto riguarda le scenografie;
- viene trovato uno degli abiti di scena più difficili da trovare, un vestito da sposa!!

Ma per dei passi in avanti se ne presentano anche molti indietro:
- A.T. si trasferisce in un'altro paese, e non può più garantire la presenza a tutte le prove;
- M.F. si trasferisce in un'altra regione direttamente, con risultati uguali alla collega di cui si parla nel punto precedente;
- A.W., il giovane ultimo arrivato viene colto dallo sconforto perchè si sente molto indietro rispetto agli altri nella preparazione;
- la compagnia viene boicottata, per ben due prove salta la corrente e regista e attori si ritrovano al buio e al freddo.

Oramai il tempo è agli sgoccioli. Lozio inizia a farsi prendere da mille mila emozioni, paura, sconforto, ansia, euforia. Riuscirà a portare a termine la sua missione? E i suoi marinai lo supporteranno nell'impresa? O il barcone si arenerà ormai a pochi metri dalla riva?
Chi lo sa?

Ne sapremo qualcosa di più alla prossima puntata!


Z.S.

mercoledì 29 ottobre 2014

LA DURA VITA DI UNA COMMEDIA...quarta puntata!

Dal riassunto delle puntate precedenti notiamo che Lozio l'ultima volta era soddisfatto dell' andamento delle prove.

La puntata di oggi si apre con un colpo di scena. Era da tempo nell' aria, ora è ufficiale: anche Lozio se necessario si incazza. E lo fà di martedì. Il 7 ottobre più precisamente, nel corso di una prova "di ripasso" il nostro giovane aspirante regista si trova davanti un cast privo di tre attrici, e scopre che i rimanenti si sono completamente dimenticati le battute. E allora si è lasciato andare al suo primo vero caziatone (non senza un briciolo di piacere nel farlo).

Il caziatone serve, le prove procedono discretamente...fino a martedì 28 ottobre. Il primo atto è completato, e la compagnia può permettersi il lusso di azzardare una prova generale in un vero teatro, anzichè in una vecchia aula di una scuola in decomposizione.

Ebbene, il primo incontro della commedia con il palcoscenico è abbastanza disastroso. Tralasciando prevedibili problemi di memoria, Lozio si rende conto di tante cose: gli attori hanno poca voce e sono lenti, si muovono in una maniera strana, le scenografie che si erano pensate (OMMIODDIO) sembrano non stare bene sul palco, neanche se sono state abozzate utilizzando una pila di sede.

Ma il problema che toglierà il sonno a Lozio per le prossime sere è un altro. Consulenti esterni invitati appositamente ad assistere e giudicare la performance, hanno fatto notare che i personaggi sono ancora da costruire, e fin qui tutto bene. Il problema è che il personaggio "criticato" in particolare è quello interpretato dalla giovane M.F., che era secondo il regista, uno di quelli di cui andare più orgogliosi.

Nuovi venti vengono dunque a scombussolare le calme acque in cui naviga la nostra ciurma. Resisteranno o affonderanno e verranno ripescati alla prima pesca di gamberi in programma? Lo scopriremo tra un mesetto.



Z.S.

mercoledì 24 settembre 2014

LA DURA VITA DI UNA COMMEDIA...terza puntata!

Salve, e rieccoci con la terza puntata (eccezionalmente con una settimana di ritardo) della nostra blogfiction.

Come sicuramente ci ricorderemo tutti, la scorsa puntata si era conclusa con Lozio intento a porsi una lunga serie di quesiti esistenziali. Avrà trovato le risposte che cercava? No. In compenso sono successe un sacco di cose. La più importante di tutte sicuramente riguarda le prove: il 2 settembre la ciurma ha dismesso i panni di gruppo di lettori e ha iniziato a fare sul serio, da allora ad oggi sono state abozzate la bellezza di sei scene (sulla bellezza di 17, siamo a un terzo del percorso).

Cosa ne pensa Lozio? E' soddisfatto.
Cosa ne pensa il cast? Non si è ancora ribellato, il che è positivo.

Cos' altro è successo? Lozio ha discusso di scenografie con la responsabile del settore. No, non è andata altrettanto bene, lei troppo ambiziosa, lui troppo quadrato. Lei troppo creativa, lui troppo razionale. Ma sopratutto lei troppo "legata" a un modello che lui cerca di rimuovere dalla propria mente. Risultato: due musi lunghi e discussione rimandata a data da destinarsi.

Bene, le prove terminano qui. Ma prima di lasciarci è giusto presentare la ciurma costretta a ritrovarsi Lozio come ammiraglio.

Ci sono gli attori di vecchia data, lo zoccolo duro della compagnia, C.B., L.A, A.T., S.B. (che è anche la scenografa di poche righe fa), R.D.(noto anche come il Presidente).
Ci sono le nuove leve, M.F., A.L. e A.W. che proprio durante l'ultima serata ha preso parte alle primissime prove della sua vita.
Ci sono T.C., D.V. e C.M., alcuni jolly che Lozio si tiene nell' eventualità.

Bene, questo è tutto. Arriveremo ad una quarta puntata? Lo scopriremo solo vivendo...


Z.S.

mercoledì 20 agosto 2014

LA DURA VITA DI UNA COMMEDIA...seconda puntata!

Buona sera.

Come promesso, ecco che ritornano le avventure di Lozio e della sua ciurma.
Per il riassunto delle puntate precedenti....non c'ho voglia di farmi fumare le meningi, se proprio vi interessa leggetevi QUI a che punto eravamo.

Cosa è successo dal 23 luglio ad oggi?

Beh, sono successe parecchie cose. No, non è vero, anche perchè la settimana dall'11 al 16 era la settimana di Ferragosto e, in accordo con il Presidente, Lozio ha deciso di saltare ben due giornate di prove (quel martedì e giovedì per l'appunto).

Innanzitutto Lozio ha ottenuto la benedizione dell' autore della commedia a riprodurla tradotta in dialetto, il che ha portato il suo ego ad ingigantirsi di parecchio.

Dopodichè il  buon regista ha iniziato a soffrire una permanenza quasi forzata sulla lettura del copione, e di conseguenza a propinare ai suoi attori una serie di stralunati esercizi per iniziare a prendere dimestichezza con la propria voce e i propri piedi. Cosa che tra gli attori, destò non poca preoccupazione al giovane A.W.

Ma non tutto è rose e fiori. Lontano da tutti, nel silenzio della sua casa buia, davanti al suo computer, con in sottofondo una canzone di Masini, il giovane fuori di testa inizia a chiedersi se non abbia azzardato troppo, se sia veramente in grado di svolgere quel compito che gli è stato affidato...ma soprattutto sta iniziando a sentire il peso dell'eredità che ha raccolto dal suo predecessore. A lui piaceva il vecchio regista, fosse dipeso da lui non l' avrebbe fatto andare via. Non la voleva lui quella eredità. E poi, non so come spiegarlo, ma Lozio sta iniziando a percepire nel gruppo una certa "anarchia"...qualcosa che a lui non è mai piaciuto,e che con il vecchio regista non sarebbe successo.
Cambieranno le cose? Riuscirà Lozio a riprendere in mano le redini della partita? O tutto è destinato ad andare a scatafascio?

Tra un mese, forse, ne sapremo qualcosa in più!

Buonanotte!
Z.S.

lunedì 18 agosto 2014

VIVALOSHOW n.11 (libri edition)- La culla di pietra

Buondì!

Lorenzo Cherubini era solito dire "Senti come piove. Madonna come piove! Senti come viene giù". E dato che anche ad agosto l' estate sembra non dare troppissimi miglioramenti, mi sono chiesto come si possa combattere la monotonia di una vita da segregati in casa. E tra le opzioni, una delle più apprezzate dal Mondo è sicuramente la lettura. E questa geniale intuizione mi ha portato a scrivere questo nuovo articolo, nel quale vorrei parlare di un libro di prossima pubblicazione, ossia "La culla di pietra" di Lamberto Aroli.

Chi è Lamberto Aroli? Mezzolombardese, classe 1965, artisticamente impegnato su più fronti, nel tempo libero gli piace cimentarsi nella recitazione (è colonna della Associazione "Le voci di dentro" del suo paese), nella fotografia e da qualche tempo ha provato anche a testare le sue doti da scrittore. Grande amante del Friuli, terra che gli ha ispirato la sua prima e (si spera solo per il momento) unica opera.

Che cos'è "La culla di pietra"? Un romanzo. Romanzo che tra non molto vedrà la luce sugli scaffali delle librerie più IN del Belpaese.

Di cosa tratta "La culla di pietra"? La trama, senza voler anticipare troppo, è la seguente (presa paro paro dalla copertina ufficiale):
Lucilla è una bambina di otto anni, afflitta dai continui litigi tra i suoi genitori. Nella sua mente si sviluppa il desiderio e la convinzione di riavvicinare la coppia all' amore perduto. Ma una sera il terremoto si porta via la sua casa, il suo paesino, la sua vita e tutti i suoi sogni e progetti.
Quasi quarant'anni dopo un gruppo di amici si ritrovano a visitare quel paesino, ormai abbandonato e ridotto ad un cumulo di rovine.
Prigionieri degli eventi e da un tempo che procede a ritmo alternato, i sei cercano una spiegazione razionale e una soluzione che appare intricata, mentre si fà sempre più presente la percezione di una presenza...cosa vuole ottenere da loro Lucilla, a quasi quarant'anni dalla sua morte?

Beh, mi sembra sia una premessa abbastanza esaustiva.

Come potremmo catalogare questa storia? Come noir? Thriller? Romanzo soprannaturale? O in fin dei conti è una semplice avventura?  E dove vogliamo mettere l' aspetto romantico, l' amore che comunque sembra essersi ritagliato un posto importante in tutto questo?
Citando una frase che posso trovare sul profilo youtube di Lamberto " il racconto rimane un romanzo d'amore a tinte paranormali. Ma tra il resto, cosa c'è di normale nell'amore?"
Ora, mi piacerebbe tanto dire che è un romanzo adatto agli amanti del genere, ma vista "l' indecisone" dell' autore, forse è il caso di dire che ce n'è per tutti i gusti.

Per chi volesse sapere di più sui luoghi colpevoli di aver ispirato una mente umana ecco un video pensato ad hoc:

E per tutti gli altri, buona lettura.

Z.S.

mercoledì 23 luglio 2014

LA DURA VITA DI UNA COMMEDIA...prima puntata!

Salve! O come direbbe Gabri Ponte, buonanotte giorno!

Ho deciso di dare il via oggi ad una rubrica notturna, una specie di docufiction che vuole testimoniare le fatiche di un giovane pseudoregista che fà del suo meglio per provare a dare vita ad una commedia. Docufiction che, per mia decisione, vedrà una nuova puntata ogni terzo mercoledì del mese, da qui fino a quando questa fatica non sarà definitivamente portata alla luce.

Or dunque, all' incirca il 9 giugno scorso il protagonista della storia, che da ora in poi chiameremo Lozio, è stato ufficialmente nominato regista della sua compagnia.

Nell' arco di tempo che intercorre tra questa data e il 15, che è una settimana scarsa, Lozio deve trovare un copione adatto alla sua compagnia, tradurlo in un dialetto che non è nemmeno quelo parlato dalle sue parti, convincere prima sè stesso e poi gli altri (che sembrano più convincibili e meno scassapalle rispetto al sè stesso) che sia il copione giusto.

In realtà, visto che Lozio era stato allertato della possibilità che ci fossero dei cambiamenti in compagnia, già aveva fatto alcune di queste cose nei mesi precedenti, andando contro corrente rispetto alla propria vita nella quale si da una mossa il giorno dopo dell' ultimo utile.

Dunque, sulla commedia non si può dire molto, anche perché ne l' autore ne la Compagnia hanno acconsentito allo spargimento di informazioni.
Uno SPOILER ci ha comunque informato che la storia si basa principalmente su matrimoni, extracomunitari, parolacce, telefonate e psichiatri. Niente male come premesse, no?

Le prove vere e proprie sono iniziate appena l' otto di luglio.
La compagnia nel frattempo ha subito uno scossone, sono usciti diversi senatori, e sono entrati dei giovani volenterosi senza esperienza. Volenterosi senza esperienza per un novello regista. Mmmmmmh...
Le prime prove sono semplici letture, senza particolari intoppi o difficoltà, se tralasciamo che un bel giorno che la compagnia si trova a provare va in scena la semifinale del mondiale di calcio nella quale la Germania accartoccia e butta nell' umido un Brasile inguardabile. L' unica partita da non perdere di tutto il torneo, se la sono persa tutti eccetto T.C. che furbamente si è dileguato nel primo bar trovato aperto. Maledettissimo!

Ok,comunque la puntata di oggi si chiude sul volto stanco ma soddisfatto di Lozio, che ha portato a termine quasi un mese di letture del copione, che gioca a fare l' insegnante, che prova a fare il guru, che nonostante percepisca una lieve carenza in autorevolezza alla quale promette che cercherà di porre rimedio...sente di essere partito col piede giusto. Quanto durerà questa soddisfazione lo scopriremo nella prossima puntata!
Per saperne di più, l' appuntamento è per il 20 agosto.

E con questo buonanotte per davvero.


Z.S.

martedì 3 settembre 2013

LA METAFORA DELLE SCARPE E DELLA VITA

"Tu prima di partire, metti le scarpe e ci fai il nodo. Poi quando torni a casa magari te le sfili senza nemmeno disfare il nodo prima.
Ma se il nodo lo hai fatto bene, puoi stare settimane senza metterle le scarpe, e quando poi le riprendi i lacci saranno ancora ben annodati.
Se invece avrai fatto un nodo mediocre allora le scarpe si slacceranno automaticamente nel cavarle.
Se invece il nodo si scioglierà che ancora le indossi, allora vuol dire che si tratta di un laccio veramente di scarsa qualità.
Ora, c'è laccio e laccio, sta a te però poi capire quali scarpe indossare per percorrere la strada più lunga..."

questa metafora è il riadattamento di un messaggio che lo zio, colto da un delirante momento di profeticità, nonchè molto provato dal fatto che fossero le due di notte, ha inviato ad un' anima in pena nella speranza di recare conforto. Poi si è accorto che in fondo quel pensiero non era uscito tanto male dalla sua mente malata

mercoledì 21 agosto 2013

LA RANA E LO SCORPIONE

21-08-2013

Questa sera, mentre mi trovavo coi miei amici a provare, mi è venuta alla mente, così, dal nulla, questa favola, che ci insegna tutto e niente allo stesso tempo.
Ora, non so a chi devo attribuirla, ma ho idea che nessuno lo sa con esattezza.
Fatto sta che volevo condividerla con qualcuno, ma non sapendo chi, ho deciso di scriverla qui. Quindi ho deciso di "rubare" la versione narrata in una canzone di uno dei miei cantanti preferiti....

Lo scorpione doveva attraversare il fiume, così, non sapendo nuotare, chiese aiuto alla rana.
"Per favore, fammi salire sulla tua schiena e portami sull'altra sponda." La rana rispose "Fossi matta! Così appena siamo in acqua mi pungi e mi uccidi!" "Per quale motivo dovrei farlo?" incalzò lo scorpione "Se ti pungo, tu muori e io annego!" 
La rana stette un attimo a pensare, e convintasi della sensatezza dell'obiezione dello scorpione, lo caricò sul dorso e insieme entrarono in acqua.
A metà tragitto la rana sentì un dolore intenso provenire dalla schiena, e capì di essere stata punta dallo scorpione. 

Mentre entrambi stavano per morire la rana chiese all'insano ospite il perché del folle gesto. 
"Perché sono uno scorpione..." rispose lui "E' la mia natura" 


Io un senso vero e proprio devo ancora trovarcelo....


Z.S.