Una cascata di sorelle

Una cascata di sorelle
(grazie a Maria per il lavoro svolto)
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mercoledì 31 dicembre 2014

A MAI PIU' RIVEDERCI, CARO 2014!

31 dicembre 2014.

Oggi si conclude un altro anno. Un altro anno ricco. il Mondo si ricorderà di questo anno per diverse cose.
L'anno della grande crisi dell' Oriente, della sconfitta politica di Obama, del Nobel per la pace a Malala. L'anno delle Europee. L'anno del trionfo della Germania al mondiale Brasiliano e del 7 a 1 rifilato ai padroni di casa. L'anno di Conchita Wurst e della sua barba.

In Italia questo potrebbe essere definito l'anno degli scandali: da quello sull'Expo al Mose, alla questione Mafia capitale. L'anno di Daniza e del Trentino assassino. L'anno in cui Silvio Berlusconi viene affidato ai servizi sociali e punta i piedi. L'anno dei Job act e dei PiErre dimissionari.
Ma anche l'anno della Grande bellezza e dell'Oscar che alle tante ci siamo riportati a casa. L'anno di Braccialetti rossi, la serie televisiva del decennio. L'anno di Samantha Cristoforetti prima italiana nello spazio.

Il 2014 è stato un anno particolarmente ricco di addii celebri, da Giorgio Faletti a Robin Williams, passando per Eusebio, Joe Cocker, Virna Lisi, Arnoldo Foà, Shirley Temple, Bob Hoskins, Mango, Sergio Fiorentini, Gabriel Garcia Marquez, solo per citare i primi che mi vengono in mente.

Il mio 2014 è stato un anno...particolare. Povero per certi versi, ricchissimo per altri. Seguendo un ordine più o meno cronologico posso sintetizzarlo così:

- a febbraio testo le mie doti da improvvisatore/suggeritore in "Ma (non) è  una cosa seria"
- il 13 marzo la Gold List debutta con la lettura scenica "L'uccisione del drago", con una mini tourneè che si concluderà il 3 aprile
- aprile vede chiudersi prematuramente il capitolo "Rumors", che costringe la mia compagnia teatrale ad intraprendere altre strade
- a maggio divento un critico di cucina senza glutine
- dopo diverse peripezie vengo promosso a regista della mia compagnia, e a luglio inizio a lavorare alla mia seconda regia teatrale (prima per una compagnia amatoriale vera). Vedremo a marzo 2015
- sempre durante l'estate faccio un'apparizione sul set di "La felicità è un sistema complesso", scoprendo che i capelli di Maurizio Lastrico dal vivo sono ancora di più che in televisione
- a fine agosto con alcuni tra i miei più cari amici partiamo alla volta di Lignano Sabbiadoro per una "toccata e fuga" che mi fa ricongiungere col Friuli dopo qualche anno di esilio
- il 30 e 31 di agosto metto in pratica i miei sogni i bambino improvvisandomi barman e gelataio
- il 14 settembre mia sorella mi fa uno scherzone....ma ne riparliamo più avanti
- a ridosso dell'autunno divento un aspirante lindy hopper
- sempre a ridosso dell'autunno faccio progetti per il 2015 che mi ricongiungono con il fatto di essere "braccia rubate all'agricoltura"
- a fine ottobre entro nel giro dei mercatinari
- novembre: e sono 23! E per il mio compleanno scopro i piaceri del tortel di patate
- inizio a lavorare a un progetto TOP SECRET
- dopo 10 giorni di prove e con 7 repliche in 3 giorni passa anche "Acqua the show" uno spettacolo ambizioso senza pretese, che mi riprta a contatto con dei giovani adolescenti alle prese con l'emozione dei primi passi sul palcoscenico
- ho capito che è IMPOSSIBILE fare un buon pandoro
- 29 dicembre, mi libero di un peso abnorme.

Ora, non ho mai voluto fare nomi espliciti di persone su questo blog, e anche questa volta credo di poterne fare a meno. Vorrei solo ringraziare per questi 365 giorni gli amici artisti, i colleghi di compagnia, i mentori, le socie in affari, senza dubbio la mia famiglia, e tutti coloro che se lo meritano, siano essi vicini o si trovino dall'altra parte dell' Italia. Chi doveva capire ha capito!

A tutti l'augurio che l'anno che sta arrivando possa essere migliore rispetto a quello che ci sta lasciando, noi ci risentiamo nel 2015!

Z.S.

martedì 12 agosto 2014

MR. WILLIAMS, L' UOMO DAI MILLE NOMI

Non è facile lasciarmi senza parole.

La notizia è arrivata improvvisamente, e il Mondo l' ha accolta per quello che è: Robin Williams non c'è più. Uno degli ultimi attori con la A maiuscola se n'è andato, e sinceramente è anche plausibile che ciò sia accaduto con un vero coup de theatre.
Credo di poter affermare che una partecipazione del popolo del web con messaggi di ricordo e di dolore per la perdita di un personaggio celebre difficilmente l'ho vista come in questo caso: forse solo Nelson Mandela, tra i personaggi scomparsi recentemente ha mosso tanta gente.

Ora, non è la prima volta che su questo blog decido di omaggiare qualcuno che se n'è andato.
Questa volta però non mi sento di fare alla solita maniera. Robin non era un uomo solo, lui racchiudeva in sè tante persone, il pubblico amava i suoi personaggi quanto e talvolta (purtroppo) forse più dell' attore stesso.

Quindi, in virtù del lavoro di cui quest'uomo in vita ha fatto la sua missione, ciascuno ha il diritto di chiamarlo come vuole, sia esso Robin Williams, professor Keating, Leslie Zevo, Peter Pan, Mork, Philip Brainard, Patch Adams, signora Doubtfire, Alan Parrish, presidente Roosvelt, Chris Nielsen, o qualunque nome preferisca usare.

E allora,se mi è permesso, vorrei chiudere citando le parole di un mio amico, che su facebook disse "ve lo chiedo come favore personale. Andate su wikipedia, Scegliete a caso 4-5 suoi film e godetevi la passione, la tenerezza che solo lui riusciva a metterci. Un istrione come lui è una perdita per la cinematografia mondiale"

Z.S.

sabato 5 luglio 2014

MINCHIA, SIGNOR FALETTI...

4 luglio 2014
Il mondo dello spettacolo si trova a rimpiangere un altro big tra i più amati dal pubblico italiano: Giorgio Faletti.

No, non è mia intenzione compiangere questo artista, non ne sono in grado. Ritengo semplicemente sia giusto (quasi doveroso) ricordare tutto ciò che ha fatto in questi anni per farsi amare, e per far dispiacere a molti la sua dipartita.

Piemontese, annata 1950, incontra il successo a metà anni Ottanta, grazie al Drive In tramite il personaggio demenziale di Vito Catozzo.
Ma Faletti non può limitarsi a questo e infatti, tra fine anni 80-inizio 90, si reinventa oltre che come attore, come conduttore, ma ancor di più in campo musicale. Non solo compone per diversi cantanti (un intero album di Angelo Branduardi porta la sua firma), ma decide di cimentarsi come cantante, anche impegnato. E quel famoso "Signor Tenente", ispirato alle stragi mafiose, che gli vale nel 1994 il secondo posto + premio della Critica al Festival di Sanremo, lo porta sicuramente a prenotarsi un posto di tutto rispetto nella storia della kermesse più famosa del Belpaese.

Si dedica poi a sperimentare altre forme artistiche, dalla pittura alla scrittura. Scrittura che lo porterà a produrre nell' ultimo decennio all' incirca una decina di libri, tra romanzi, thriller e biografie.

Il tutto senza abbandonare la musica (sua è la canzone "The show must go on" che Milva portò a Sanremo nel 2007), e soprattutto la recitazione: negli ultimi anni è sempre stato protagonista al cinema, dove vanta di passare con nonchalance dal terribile professor Martinelli di "Notte prima degli esami" (a cui un giovane Nicolas Vaporidis a nome di milioni di adolescienti che odiano i propri insegnanti, può vantare di aver dato della merda ), al molto più oscuro, malvagio e spietato boss di "Cemento armato".
E tanto altro ancora

Sicuramente uno come lui in futuro mancherà, oltre che dal punto di vista dell' uomo che è riuscito a conquistare la simpatia e la stima del pubblico, anche artisticamente.
Se c'era uno, secondo me, che nell'ambiente dello spettacolo la gente guardava con stima, quello poteva essere proprio lui.
Tuttavia, pr quel che può valere, proprio la sua versatilità e la grande produttività, permetterà all'artista di sopravvivere ancora per molti, molti anni...

Arrivederci, signor Tenente.

Z.S.

(Giorgio Faletti a Sanremo nel 1995 canta L'assurdo mestiere)

martedì 24 giugno 2014

VIVALOSHOW n.10 (vintage edition)- Aggiungi un posto a tavola

Buonasera. Gute nacht. Bonsoir. Boas tardes.

La febbre Mondiale ormai ci ha contagiati da tempo...ma non è di questo che voglio parlare oggi.
Questa sera volevo rievocare uno spettacolo che ha segnato un'epoca (non la mia) e da qualche giorno continuo ad ascoltarne a ripetizione la colonna sonora.
Stavo ragionando sul fatto che questa storia è sì famosissima per alcuni, ma ormai per pochi. Se io ne parlo ad un giovane, quello capisce una parola su tre, o pensa sia il caso di farmi interdire. Per questo motivo ho deciso di approfondire la questione qui.

"Aggiungi un posto a tavola" nasce nel lontano '74, per mano della celeberrima accoppiata Garinei&Giovannini, con l'aiuto musicale del maestro Armando Trovajoli.

La storia per sè è divertentemente paradossale: don Silvestro è il parroco di un paesino sperduto tra le montagne. Il suo principale, il Padreterno, lo ha selezionato come Noè2.0, e tramite una telefonata lo incarica di fare un' arca in quanto ha intenzione di riproporre il diluvio universale per ripurificare la Terra.
Ora, già di per sè la storia è complicata, se poi ci aggiungiamo che vi è Clementina, giovane paesana innamorata del parroco, che il sindaco non è tanto d'accordo con tutta questa storia, e se teniamo conto di una donna "tutt'altro che estranea al peccato" come Consolazione...beh, mi sembra ci sia parecchia
carne al fuoco.

Da sottolineare il cast che ha reso celebre questa commedia musicale: avere tutti assieme Johnny Dorelli, Bice Valori, e Paolo Panelli all' epoca era un colpo gobbo.

Beh, io consiglio senz'altro quest'opera leggera, uno spettacolo d'altri tempi, una storia d'altri tempi, per serate...d'altri tempi.

Da qualche parte, su youtube, in biblioteca, si trova. D'altronde l'ho trovata io...

Bene, vi saluto con uno dei pezzi meno celebri, ma sicuramente tra i miei preferiti (per quanto la qualità video sia quel che sia).


Ciao!

Z.S.

giovedì 5 settembre 2013

RIMEMBRANZE DI FINE ESTATE

05-09-13


L’ estate sta finendo, e un anno se ne va” cantavano i Righeira. Era il1985, altri tempi potremmo dire. Ma per questa frase il significato ad oggi è attualissimo. Infatti siamo arrivati a settembre e, sembra impossibile, dalle mie parti l’estate se n’è andata nel preciso istante in cui si è iniziato a vociferare che stesse terminando. 
Con questo clima decisamente poco estivo mi metto allora a tracciare un bilancio dei momenti salienti della stagione che si appresta a concludersi anzitempo.
E, seppure la classifica è orfana di alcuni momenti che ho preferito tralasciare, posso così sintetizzare la mia estate:
- ho avuto la fortuna di vedere per la prima volta le bellezze della Calabria;
- sommo gaudio nello scoprire che McDonald’s si è attrezzato per la preparazione di panini senza glutine;
- ho conosciuto la ragazza della mia vita, e forse dovrei decidermi a farglielo sapere...naaaaa;
- sono passato dall’ avere un cognato ad averne tre in un battito di ciglio;
- la “famiglia” si è ulteriormente allargata grazie all’ arrivo di otto adorabili polletti;
- la notte di San Lorenzo di quest’ anno sarà ricordata come quella in cui finalmente ho visto una miriade di stelle cadenti ;
- ho rovinato una serata che poteva essere mooolto calda per un gruppetto di adolescenti, smascherando i loro piani lussuriosi;
- ho preso parte al mio primo spettacolo all’ aperto;
- ho posto le basi per mettere a cantiere la mia seconda fatica da regista.

Una volta fatto questo ho pensato a cosa ha riservato questa estate all’ Italia, e poi al Mondo. E credo di poter sintetizzare il tutto secondo il mio punto di vista in questa maniera.

IN ITALIA
L’ avvenimento più importante? Nel bene e nel male sicuramente è stata la condanna in via definitiva di un noto personaggio, ex premier,  nonchè senatore, presidente di un partito politico, di una squadra di calcio e capo di un sacco di emittenti televisive italiane e spagnole. Merita di essere menzionato come evento dell’ estate italiana solo per il tantissimo parlare che si è fatto attorno alla vicenda (forse troppo?)

Altro avvenimento molto importante, notizia fresca fresca di gazzettino ufficiale, il nostro beneamato Governo, tra una toga e una decadenza politica, per sbaglio emette nuove leggi. Questa volta, probabilmente all’ insaputa dei Ministri stessi, è stata mandata anzitempo in pensione la tanto odiata tassa Imu, a favore della nuova Service Tax.....impressione personale: perchè lamentarci tanto delle inculate dei nostri vicini, quando non ci accorgiamo dell’ enorme trave che sta raggiungendo a gran velocità le nostre natiche?

Ultima notizia di politica, fatto recentissimo, il PR, visto che ultimamente si sono liberati parecchi posti, ha nominato quattro nuovi senatori a vita: Renzo Piano, Elena Cattaneo, Carlo Rubbia e Claudio Abbado

Altra notizia fresca di stampa ci giunge dal Mondo del Cinema: Christian De Sica, con un inequivocabile gesto dell' ombrello ai danni di Aurelio de Lairentis, annuncia l’ addio al cinepanettone a partire dal 2014. Dall’ anno prossimo anche per lui sarà un Natale di magra....

Musica: esplode il fenomeno dei rapper secosisipossonochiamare; infatti, dopo Moreno re di Amici, Clementino vince il remake del Festivalbar, ma citiamo anche le ottime prestazioni di Emis Killa, Fedez e Guè Pequeno.
Altra notizia di musica: Max Pezzali è anche un discreto conduttore televisivo.

Sport: il Sassuolo vince il trofeo dell’ estate per eccellenza, ovvero il Trofeo Tim, battendo Juventus e Milan. Oh sì, è successo anche questo...

Infine mi sia permesso di ricordare, dopo le incredibilmente tante morti celebri avvenute a ridosso dell’ estate (don Gallo, Franca Rame, Little Tony solo per citarne alcuni) a fine giugno se n’è andata un’ altra “big”: Margherita Hack. Chissà se ha dovuto ammettere a Dio di essersi sbagliata.....


NEL MONDO
Sicuramente protagonista assoluto per il 2013 è stato lo Sport:
-giugno ci ha regalato la Confederations Cup, ovvero lo zimbello dei tornei per Nazionali di Calcio, competizione che ha visto trionfare il Brasile del rientrante baffo Scolari, davanti alla Spagna, e a una Italia che è arrivata terza nonstante nemmeno Prandelli in persona ci avrebbe scommesso un euro;
- a luglio è stato il turno del Mondiali di nuoto di Barcellona, Mondiali dei quali onestamente non saprei dire molto, se non che l’ Italia ha portato a casa un magro bottino;
- quindi agosto è la volta dei Mondiali di Atletica leggera a Mosca, ma il fatto più importante in questa disciplina è stato il super blitz dell’ antidroga a Lignano Sabbiadoro, dove si allenano nientemeno che i supergiamaicani Usain Bolt e compagni. E se non erro sono stati sequestrati talmente tanti medicinali che ci hanno trovato in mezzo anche il farmacista;
- menzione speciale infine per il bel Calciomercato di quest’ anno: valzer di allenatori e dirigenti che ha visto Mourinho di ritorno a Chelsea, Guardiola a Monaco di Baviera, Ancelotti a Madrid e Leonardo a casa.
Poi è stata la volta delle spese folli: il Barcellona apre le danze comperandosi Neymar per circa 60 milioni, il PSG sempre per una sessantina si porta a casa Cavani, quindi il Real Madrid per non essere da meno si è comprato Bale per una cifra tra i 90 e i 100 milioni. A questo punto sempre i madrileni hanno accartocciato Kakà e lo hanno gettato nella spazzatura in attesa che qualche dirigente del Milan passasse e lo raccattasse.

Giornata della gioventù: il Papa Francesco va a Rio e festeggia coi giovani. Durante i suoi discorsi ufficiali rilascia un scacco di dichiarazioni che contribuiscono a renderlo il Papa più amato dagli atei e il meno amato dai credenti.

USA: Obama, probabilmente illuminato dalle parole del Papa, apre alle nozze gay.

Russia: Putin, probabilmente illuminato dalle parole di Obama, vara una nuova legge anti-gay.

Ma in fondo, ora facciamo i seri, purtroppo gli avvenimenti più importanti a livello Mondiale sono gli scontri in Medio Oriente che degenerano di ora in ora, con la Siria ridotta a un colapasta, l’ Egitto che è ormai l' ombra di sè stesso, e la paura di un intervento da parte delle forze armate occidentali, con gli americani e i cinesi che fremono in attesa di un responso dall’ alto solo per poter attaccare. E un’ Italia che predica calma, e questo mi fa solo temere che come al solito giuriamo una cosa e facciamo il contrario. Tutti quest’ estate hanno paura della Terza Guerra Mondiale...



Beh, in fin dei conti, vedendo quello che è successo nel Mondo, mi sia permesso di dire che a me quest’ estate è andata decisamente meglio

Z.S.

giovedì 1 agosto 2013

FOTOGRAFIE DI UN PICCOLO ANGOLO DI PARADISO

30-07-2013

"Ogni favola è un gioco se ti fermi a giocare,
dopo un poco lasciala andare..."

30 luglio. Ormai è quasi mezzogiorno, però, mentre di solito a quest'ora mi assale la fame, oggi ho una morsa allo stomaco.
Guardo fuori da un finestrino e ci vedo montagne, con qualche casetta sparsa qua e là. Dal finestrino opposto invece, ogni tanto sbuca il mare, qualche pezzo di spiaggia....alcuni minuti fa è passata anche una barca a vela.
Ma ormai sono gli ultimi squarci di mare, ogni parola che scrivo Palmi si sta allontanando e Trento si riavvicina. Io però proprio non ce la faccio a non pensare a quello che ho vissuto nell' ultima settimana.

Ritrovandoti lontano da casa, solo, immerso in un mondo così diverso (ma per certi versi così simile) dal tuo, anche se provieni da quel freddo, distaccato e così poco emotivo Trentino, può capitare che cominci a vedere le cose da un altro punto di vista, e alla fine arrivi ad innamorarti di quella terra.

E ti innamori di un tramonto che finisce col farti sospirare da dovunque lo guardi, con un sole che pian piano cala, diventando sempre più rosso, e quando s' incontra con l' acqua del mare le dona un colore viola, ma non uniforme. E quel sole regala a chi lo sta guardando un quadro bellissimo dalle mille sfumature.

E ti innamori di quel mare. Di quell' acqua così trasparente che se non la vedi di persona quasi fai fatica a pensare che al giorno d' oggi ne possano esistere ancora, sia pure nelle più sperdute e selvagge spiagge dall' altra parte del Mondo. E invece scopri di averla qui a due passi.

E ti innamori anche di quelle montagne, cariche di ulivi e "pittari", che probabilmente Dio, o chi per esso, non se l' è sentita di imprigionarle, e allora ha preferito farci fare un bel tuffo direttamente nel mare. E così la montagna prima diventa scoglio, e poi fondale.

Poi, a me mancherà la gente di quel paesino, di un ospitalità che non mi aspettavo. Gente pronta ad accoglierti col sorriso, facendoti sentire in famiglia, che si interessa a te, ma nel frattempo ti immerge volentieri in quelle che sono le proprie abitudini, le tradizioni, le leggende del luogo. E magari è la prima volta che ti vede.

Più questo treno viaggia e più mi rendo conto di quanto mi mancherà tutto. Le nuotate, le partite a carte, il panorama, le passeggiate la sera....beh, forse in particolar modo quelle. Il paese è piccolo, forse per chi ci abita può sembrare noioso, ma io in quelle viuzze e nelle piazze mi ci perdevo, nella conflittuale situazione di chi si sta divertendo a vivere da turista ma allo stesso tempo tra quelle abitazioni si sente a casa.

E infine, perchè no, un po' di nostalgia la proverò anche per quei due occhi, grandi, verdi, bellissimi. Talmente magnetici che un paio di volte per sbaglio ho commesso l' errore di voltarmi a guardarli, e mi sono ritrovato imbambolato, senza parole, e dimenticando che attorno esistesse anche il resto del Mondo.

Ecco, tutto questo è stato per me Palmi.
Ok, sarò uno spirito semplice, sarò troppo facilmente impressionabile, ma c'è una regola che ho imparato: una settimana non è sufficiente per viverla tutta, ma una settimana è anche troppo per innamorarsene.
E alla fine la malinconia che mi sta facendo da compagna di viaggio non fa altro che suggerirmi tutti i bei momenti vissuti, quindi non è così negativa la sua compagnia.
Nella valigia, in mezzo ai vestiti e il peperoncino, sono riuscito a nascondere anche molti ricordi, emozioni, risate, e qualche amicizia.
E mi piace illudermi che, forse, tutto questo mi fa tornare a casa un poco meno trentino, e un attimo più palmese.

Z.S.

venerdì 12 luglio 2013

UNA "CASCATA" DI STUDENTI

Rieccoci, compariamo un' altra volta su questa pagina prima di scomparire nel nulla per qualche altro mese. Oggi vorrei parlare di una esperienza che ho vissuto qualche mese fa, e sinceramente non so per quale motivo non ne ho parlato prima....
Dunque, tutto ebbe inizio verso metà novembre quando uno studente del Liceo dove ho studiato fino al 2010 pure io mi chiama, per dirmi che nessun professore ha avuto la grazia di organizzare quest' anno nella loro scuola il solito laboratorio teatrale, ma non solo. Mi dice anche che la preside ha accettato la proposta degli studenti di affidare a me il corso quest' anno. Io devo pensarci....circa tre secondi prima di accettare.
Nei giorni successivi si sbriga la questione burocratica, parlare con la beneamata preside, firmare il contratto, parlare col professore che supervisionerà il lavoro. Incredibile, malgrado i mille dubbi che mi hanno preso all' improvviso (uno: per quanto sia lusingato della stima che hanno gli studenti, non ho sufficiente esperienza per fare quello che mi viene chiesto, due: conosco gli studenti che avrei dovuto gestire, e molti a mio avviso sono decisamente poco gestibili, figuriamoci se si lasciano dire qualcosa da me!), sono riuscito a trovare un lavoro. Non solo, il mio lavoro è quello che ho sempre sognato. Lavorare con degli studenti e fare il regista!!

Beh, il tempo per esaltarsi è poco, perchè presto mi si presenta davanti il primo problema, procurarmi un testo. E la ricerca non è facile, ma alla fine ne trovo uno che potrebbe andare...o meglio lo trova il mio amico studente "di prima". Una commedia, che parla di suore, orfane e perizomi. Sì, una cosa decisamente poco consona per una scuola. Mi piace, lo facciamo. E mi piace ancora di più nel momento in cui scopro che la professoressa che regge tutto il macchinone dello spettacolo (oltre alla performance teatrale ne sono state preparate altre 17) è una insegnante di religione.
Ma la scelta mi porta immancabilmente ad un altro problema: il taglio del copione. Mi dedica parecchio tempo, arrivo ad avere una versione sufficientemente tagliata e allo stesso tempo convincente solo a gennaio.

Ma il tempo da qui a gennaio come lo occupiamo? Sì, perchè il 22 novembre il corso inizia, e come lo risolviamo questo terzo problema? Beh, lo aggiriamo abbastanza facilmente. Gli studenti devono lasciarmi il tempo di conoscerli, di capire quale studente è più adatto a quale parte (perchè decido io anche questo) e quindi occupo le prime lezioni facendo fare ai "miei" attori dei giochetti simpatici, che io stesso ho imparato negli anni dai miei insegnanti. Un po' per occuparli, un po' per metterli alla prova.
Nel frattempo mi assale il dubbio: che fare con le parti? Do quelle principali a chi mi ispira più fiducia, e faccio venire uno spettacolo sinceramente inguardabile? O la rischio, dando quelle parti alle persone più adatte ad interpretarle, ma che in fondo tutta questa fiducia non me la danno? Decido di rischiare (o meglio rischio fino ad un certo punto) e così facendo assegno le parti ai giovincelli!

Da gennaio si cambia registro, iniziamo a montare le scene. Ne sarò in grado? Beh mi pare di sì. Chi sembra non esserne in grado sono gli studenti.Oh, Dio solo sa quanto perdo la testa nel momento in cui scopro che solo in due hanno stampato il copione che ho inviato loro via mail.
Mi arrabbio ancora di più quando vedo che certe persone a un mese dall' inizio del montaggio non riescono a migliorare. E ancora di più mi arrabbio nel vedere che non sanno le loro battute ad un mese dalla messa in scena.

A questi ordinari problemi che si erano preventivati si aggiungono i cosiddetti imprevisti: può accadere che un' attrice lasci il gruppo improvvisamente e debba essere trovata una sostituta. Che grazie al cielo troviamo sguinzagliando per l' ennesima volta il nostro studente tuttofare (su mia precisa indicazione ovviamente). E quella fu a mio avviso una scelta decisamente felice, nessuno era più adatto a quella parte che la sostituta.

Comunque non sono qui a dire che sono stati mesi di pura angoscia. Certo la mia preoccupazione nel vedere che le battute non entravano nella zuccaccia dei ragazzi cresceva, ma insomma stiamo parlando di studenti. Nulla a che vedere con le sorprendenti soddisfazioni che mi hanno dato: ad esempio ho dovuto ricredermi su coloro a cui ho dato fiducia anche se con la ferma convinzione che era un grande rischio, che si sono impegnati ben più delle mie aspettative. Frasi del tipo "Ma che mi è staltato in testa?" sostituite ben presto da più ottimistici "Ma che bravi!!"
Per non parlare degli abiti da suora che una ragazza ha fatto fabbricare. Era un piacere guardare lo show solo per quei costumi.
Poi mai avrei immaginato che i miei sottoposti mi ascoltassero per davvero. Io dicevo loro "Fai così" e loro lo facevano. Certo, magari non alla prima prova, magari alla seconda, magari alla dodicesima, ma prima o poi lo facevano. Queste, non sembra, ma sono soddisfazioni.
Montare l' inizio, pure quello è stato parecchio divertente. Immaginate la scena: un convento, delle suore e delle fanciulle che ripongono degli stracci in un baule, quando all' improvviso parte una canzone, tratta direttamente dal musical "Sister act", giusto per restare in tema. E allora si vedono questi pinguini che saltellano da una parte all' altra, scatenati, presi dal ritmo. Sì, decisamente una delle mie intuizioni migliori, resa al meglio da quelle sgallettate fenomenali delle mie attrici.

Bene, il tempo da gennaio a maggio galoppa, noi ci ritroviamo a ridosso dello spettacolo e ancora non abbiamo fatto una filata come si deve, gli studenti iniziano a preoccuparmi.

Il trenta maggio ormai è qui, a questo punto io sono nella paranoia più totale, oltre che dei giovani devo occuparmi alla grande della scenografia, delle luci (anzi, grazie infinite al supporto fondamentale del buon Piero!) e tenere a bada i miei istinti omicidi che prendono sempre più forma nella mia mente malata (brutta gente gli insegnanti, ve lo dico io)

Comunque il 29 ci sono le prove generali in teatro. Per la prima volta dopo aver passato quattro anni da attore, e dopo aver comunque fatto altre cose, per la prima volta posso dire di essere un tantino agitato. E la gente che incontro per le quinte ha anche il coraggio di chiedermelo "Ma Stefano, sarai mica agitato?" ma che diamine, siete scemi? Mi sembra ovvio che sono agitato, non dovrei? Mi hanno appioppato la responsabilità di un gruppo di adolescenti, io voglio che siano orgogliosi di quello che stanno facendo. Per questo voglio che facciano le cose per bene.
Ma gli studenti iniziano ad essere preoccupati a loro volta, basti pensare che una povera ragazza si è messa a piangere per l' agitazione.

"Beh al diavolo, vi ho maziati per mesi, ora pensate a divertirvi su quel palco" è l' unica cosa che mi sento di dire.

30 maggio: lo show inizia. Io sono dietro le quinte a due passi dal palco, e mi sbraccio per dare indicazioni, anche qui. Davanti agli occhi ho mesi di prove che, diciamolo, potevano andare meglio. E invece mentre i miei ragazzi recitano, tra la concentrazione, i fari, il pubblico che continua a ridere, una caduta involontaria ma molto d' effetto, beh, io solo una cosa penso "Ma perchè queste teste di cavolo invece di recitare così anche in prova mi hanno fatto perdere anni di vita a disperarmi?" Beh se a fine mattinata sono molto soddisfatto, a fine serata posso dire di essere orgoglioso dei miei ragazzi...e un poco anche di me.

Oggi è passato più di un mese da allora, e io comincio ad avere una certa nostalgia. Sarà che è arrivata l'estate decisamente più monotona e meno frenetica. Sarà che, tornato al mio ruolo di attore, mi manca il fatto di essere io il capo, oltre al dilemma che dopo essere stato regista per qualcun altro sono diventato ancora più critico verso il "me attore".
O forse sarà che comunque le persone con cui ho lavorato in questi anni a scuola sono sempre le stesse, e alla fine, anche se con molte ci si vede solo per quelle due ore a settimana, si finisce col diventare una specie di famiglia.
E da questa famiglia quest' anno oltretutto ci hanno lasciato tre pilastri: tre ragazze "in gambissima", oltre che le tre attrici di cui sinceramente io mi fidavo di più. Ah, già, ci ha lasciati anche la mia assistente di regia, come potevo scordarmi di lei? Sì insomma non è che è rimasta tanta gente al momento.

E allora mi viene naturale pensare ai tanti amici che sono passati di qui, a come questo gruppo sia cambiato dalla prima volta che ci ho messo piede nel lontano 2007, e a quanto anche quest' anno si sia preso un bello scossone. Ma in fondo nulla dura per sempre, l' importante è conservare un bel ricordo. Ce l' avranno le tre ormai ex-attrici? Beh in tal caso potrò dire di aver fatto un buon lavoro.
In ogni caso quello teatrale è un Mondo più piccolo del previsto, se decideranno di restarci le nostre strade si incroceranno di nuovo.

E l' anno prossimo? Chi ci sarà? Chi porterà avanti la tradizione dell' "spettacolo di fine anno" al Liceo? Io ci sarò ancora? Mah, lo scopriremo solo vivendo...

Z.S.

lunedì 4 febbraio 2013

All you need is...

Non ho avuto modo di scrivere su questo blog nulla fino ad adesso, un po' per mancanza di tempo, un po' perchè non sapevo cosa dire. Ora ho trovato una storia che merita di essere raccontata. La storia di un giovane che voleva fare l' attore.
Tutto ha inizio nell' estate del 2011, quando questo giovane, girando in internet si imbatte in un "evento": una compagnia amatoriale del Trentino tiene dei casting per uno spettacolo musicale. Lui prende contatto, gli viene fissato un appuntamento con le registe il 15 settembre. Lui non sa cantare quindi viene subito avvertito che finirà a fare parte del "corpo di ballo" (per quanto non sia ferratissimo neanche in quel settore), ma la cosa gli piace. Il gruppo si riunisce per la prima volta due settimane dopo, il 29 settembre, e lui viene a conoscenza del fatto che è un gran bel gruppo, gli piace sin da subito.
I mesi successivi sono un po' difficili per questo giovane, deve imparare dei passetti di danza, prima di questo deve imparare a smuovere quella schiena che è un manico di scopa.....e nel frattempo magari deve provare a socializzare con gli altri. Certo all' inizio non è facilissimo, lui appena diciannovenne deve misurarsi con un gruppo molto più adulto di lui, ma col tempo tutto si può.
Nel frattempo lo spettacolo cresce.
Ha avuto poche possibilità in realtà di mostrarsi per quello che è il suo potenziale, ma è veramente uno spettacolo fantastico: amore, amicizia, pacifisti, infermiere sexy....il tutto con sullo sfondo una band dal vivo che fa rivivere gli immortali pezzi di una delle band più famose del Mondo. Questo ragazzo ama questo spettacolo. Da quando aveva iniziato a recitare aveva giurato a sè stesso che un giorno avrebbe preso parte ad uno show del genere, e finalmente la promessa era stata mantenuta. Non solo, era convinto di essere entrato a far parte di uno dei progetti più belli in assoluto del panorama trentino.
Che ne sarà quindi di questo bellissimo progetto? Assolutamente nulla.
Non c'è più.
Govedì scorso, 31 gennaio 2013, a malincuore si è deciso di terminare anzitempo la sua breve vita. Non è sembrato il caso di arrivare a farlo contro voglia, gli affezionati attori hanno deciso che è meglio conservare un buon rcordo.
E quel ragazzo da quel giorno si è depresso incredibilmente tanto. Non ha mai amato gli addii, e questo è stato un duro colpo per lui.
Però insomma, tutto ciò vuol dire che l' anno passato tra quelle persone non è stato brutto, certo è finito, ma non va dimenticato. Quel ragazzo, un pochetto più cresciuto, sente di aver passato un periodo bellissimo, in una specie di famiglia.
Insomma, anche le migliori storie d' amore finiscono, ma anzichè finirle col rimorso o con delle inutili polemiche, il giovane "ballerino" vorrebbe solo dire ai suoi compagni di viaggio, una cosa semplice semplice:
GRAZIE, finché è durata.....


Z.S.