Lo zio St€fano vuole fare a tutti tanti auguri di un sereno e soddisfacente 2014!
Ciao
Una cascata di sorelle
(grazie a Maria per il lavoro svolto)
mercoledì 1 gennaio 2014
martedì 19 novembre 2013
VIVALOSHOW n.5-Rumors
A proposito di spettacoli, credo meriti una menzione anche qualcosa di
un po’ più classico rispetto a ciò di cui ho parlato ultimamente.
Quindi vorrei parlare di uno spettacolo che ha debuttato lo scorso 6
novembre al teatro San Pietro di Mezzolombardo.
L’ associazione culturale Le voci di dentro ha portato in scena
“Rumors, una farsa a suon di pallottole e pettegolezzi” celebre commedia scitta
da Neil Simon.
Ora, senza svelare troppi particolari, la trama è la seguente: Stati
Uniti d’ America, quattro coppie di amici, ovvero i Gorman, i Ganz, i Cusack e
i Cooper, tutte famiglie altolocate e rispettabili, ma ciascuna coi propri scheletri
nell’ armadio, sono invitate alla festa di anniversario di Charley e Myra
Brock.
I primi invitati giunti sul posto, tuttavia, trovano una situazione
caotica: Charley si è sparato ed è privo di sensi, anche se alla fine non si
rivela così grave, mentre la moglie Myra non è nemmeno in casa.
A questo punto è il panico: Cosa si fà? Per evitare lo scandalo e
cercare di non finire in prima pagina si cerca di nascondersi la verità a
vicenda, finendo col creare una serie di divertenti gag e siparietti comici tra
gli invitati. Ma alla fine una verità salterà fuori. Chissà se è la verità
vera....
Riassunto lo spettacolo, arriviamo al dunque: perchè si dovrebbe andare
a vederlo? Beh, intanto perchè a storia è divertente, e se una compagnia la
interpreta bene, come fanno questi ragazzi, fa parecchio ridere.
Ma veniamo ai meriti:
- la scenografia è parecchio
complessa, ben pensata ma soprattutto ben costruita, e sicuramente garantisce
quantomeno un mezzo voto in più sul prodotto finale;
- la regia è stata affidata
ad un ragazzo giovane con una discreta esperienza da attore, e i precedenti di
cui sono fornito mi insegnano che questo mix di età ed esperienza porta ad un
vulcano di idee, molte delle quali decisamente notevoli;
- il cast è molto vario, sia per età (comunque si tratta
di un gruppo molto giovane), sia perchè probabilmente ognuno ha alle spalle una
diversa impostazione (mi rendo conto che tante compagnie sono varie, fin qui nulla di strano). Tuttavia questa varietà ha portato alla creazione di
personaggi altrettanto diversi: c’è l’ attrice molto impostata fisicamente, l’
attore molto “realista” e quello che al contrario è stato reso un’ autentica “macchietta”
(termine usato con accezione assolutamente positiva, ci mancherebbe). É stato
un lavoro rischioso ma il puzzle alla fine è stato assemblato e, seppure di
dimensione e forma diversa, i tasselli si sono incastrati decisamente bene,
dando vita ad una foto piacevole.
Sinceramente, se qualcuno volesse andare a vedere un bello spettacolo,
volendo provare qualcosa di diverso rispetto alla classica commedia dialettale
che da noi va per la maggiore, senza imbattersi però in lavori eccessivamente
elaborati, “Rumors” a me sembra un buon compromesso.
Z.S
domenica 10 novembre 2013
VIVALOSHOW n.4-Associazione "Alla Ribalta"
Oggi avevo voglia di fare qualche cosa di nuovo, e allora non parlerò
di spettacoli. Anche perchè ho l’ idea che talvolta per esprimere il proprio
punto di vista si debba cambiare punto di osservazione, e questo è uno di quei casi.
Volevo spendere due parole per un’ associazione, nello specifico dell’
Associazione Alla ribalta (visto il titolo dell’ articolo la cosa non
dovrebbe stupire più di tanto).
Questo gruppo nasce non molto tempo fa, direi attorno al 2009, e da
allora ha creato una serie di progetti teatrali meritevoli di attenzione
(quantomeno della mia).
Ricordo la prima volta che sono entrato in contatto con questo gruppo.
Ero in quinta superiore e con alcuni amici sono andato ad assistere ad uno
spettacolo. Il titolo era “Sing it sisters!”, spettacolo tratto liberamente dal
famoso musica Sister act. A fine serata ho pensato WOW!! Ma ci sono parecchi
spettacoli che mi fanno dire così, cosa c’è di strano allora?
Ve lo spiego subito: il cast era giovanissimo, composto esclusivamente
da attori liceali, accompagnato da un corpo di ballo e da un orchestra
altrettanto giovani. La regista (e direttrice artistica dell’ associazione) era
una mia coetanea. Erano un gruppo di ragazzini che, grazie all’ aiuto (ma
neanche troppi da ciò che ho sentito dire) di qualche adulto, erano riusciti a
mettere in piedi uno spettacolo fantastico, che nulla aveva da invidiare ad una
qualsiasi filodrammatica. Un vero collage di idee geniali. Un neo forse per
quello spettacolo la recitazione in qualche punto vacillante, ma è naturale,
gli attori giovani e con poca esperienza non si possono (e non si devono) mette
in croce alla prima difficoltà.
Ma questo primo spettacolo è stato poi seguito da altri progetti. Il marchio
di fabbrica è sempre, o quasi, lo stesso: una graziosa fusione di diverse arti
(musica live, recitazione, acrobatica) cucite assieme da abili “sarte” che
sanno il loro mestiere, scenografie d’effetto, e soprattutto lavori NUOVI.
Mi spiego meglio, se "per questo spettacolo utilizziamo una imponente scenografia in legno, per il prossimo la scenografia verrà proiettata", se "oggi facciamo un musical, domani potremo fare un flashmob in un supermercato". Questo a mio avviso è un modo di lavorare vincente.
Proprio ultimamente ho appreso da una fuga di notizie che la giovane
regista (che nel frattempo è cresciuta e ha studiato, potenziando le armi a
propria disposizione) e tutto il suo staff stiano lavorando ad una nuova
fatica, sempre molto variopinta e meritevole quantomento di un “Ma dai?”,
che dovrebbe debuttare ad inizio
dicembre, un lavoro ancora una volta nato dalla collaborazione con dei
giovanissimi.
A questo punto la domanda dovrebbe essere “Perchè parlare di un
comunissimo gruppo di giovani che fanno teatro? In fondo ce ne sono tanti”. Ed
è proprio questo il punto.
Se posso fare il polemico, vedo una situazione un po’ nebulosa in
Trentino, sembra che chiunque voglia stare su di un palcoscenico, ma sono
presenti due mondi molto distinti e distanti: da un lato abbiamo un gruppo
“vecchio” che nei fatti si dimostra legato alla vecchia scuola, non sembra
intenzionato a staccarsi dalla vecchia impostazione filodrammatica e dalle
vecchie commedie in dialetto (che onestamente sono un genere, ma nn il solo
esistente). Mentre all’ angolo opposto abbiamo le scuole di teatro ma, ahimè,
la mia impressione è che crescano giovani menti quadrate, e con la puzza sotto
il naso. Possono convivere questi due Mondi? Certo, come l’ acqua e l’ olio
nello stesso bicchiere!!
Invece da spettatore che cerca di carpire informazioni, quest’
associazione mi sembra più allegra, strizza l’ occhio ai giovanissimi, li fà
crescere in un clima simile a quello della filodrammatica, ma comunque provando
a cambiare, fare qualcosa di nuovo, a fidarsi di più delle giovani leve. Provare a cambiare non è così brutto in
fondo! E da fan posso dire che quest’ associazione lo fà, nei limiti del
possibile, e lo fà bene.
Magari mi sbaglio, magari mi sfugge qualcosa, ma secondo me ci fosse
più gente che lavora in questa maniera, il panorama teatrale trentino ne
uscirebbe rinvigorito, grazie ad una sana boccata di aria fresca.
Z.S.
venerdì 25 ottobre 2013
CARO ZUZZURRO TI SCRIVO...
Signori, è arrivato il momento di essere seri.
Ho appreso in nottata che ieri è morto Andrea Brambilla, in arte Zuzzurro, cofondatore del duo comico demenziale e allo stesso tempo geniale creato assieme all' amico Gaspare.
Come duo iniziano la collaborazione a metà anni Settanta, raggiungono il successo circa dieci anni dopo, grazie alla trasmissione Drive In.
Ho appreso in nottata che ieri è morto Andrea Brambilla, in arte Zuzzurro, cofondatore del duo comico demenziale e allo stesso tempo geniale creato assieme all' amico Gaspare.
Come duo iniziano la collaborazione a metà anni Settanta, raggiungono il successo circa dieci anni dopo, grazie alla trasmissione Drive In.
I personaggi che li hanno resi celebri sono sicuramente quelli dell' immagine qui sopra, con Zuzzurro nei panni di un commissario cirtullo coi capelli sparati, l' impermeabile alla tenente Colombo e l' immancabile farfallino imbarazzante, mentre Gaspare cerca di fare l' assistente serio che tiene a bada il suo capo e nel frattempo interloquisce col pubblico.
Ma Gaspare e Zuzzurro non erano solo questo: hanno lavorato come conduttori, a teatro, in alcuni film.
Una delle fatiche di Zuzzurro che io personalmente ricordo con maggiore facilità è la sua interpretazione in "Tutti gli uomini del deficiente", nel quale interpretava Leone Stella, un uomo che per mestiere faceva la cavia umana....lavoro che gli lasciava dei simpatici effetti collaterali.
Il duo ha lavorato in televisione anche negli ultimi anni. Dopo essere finiti dietro al bancone di Striscia la notizia, infatti, hanno preso parte come ospiti ad una delle ultime edizioni di Zelig.
Sì, è più che giusto ricordare questo duo, che purtroppo da ieri non esiste più. E io ho voluto farlo, a modo mio, raccontando. Ricordando.Anche se ufficialmente io appartengo ad un' altra generazione.
Tuttavia, come per ogni comico del suo calibro, ritengo non sia giusto compiangerlo. Credo sarebbe più felice se andassimo tutti su youtube a rivedere qualche suo vecchio sketch, per farci qualche risata, anzi, io ci sono già stato, e consiglio a tutti di fare lo stesso
Ciao Brambilla, insegna agli angeli a mangiare brioches...
Z.S.
mercoledì 23 ottobre 2013
LA TRAGICOMMEDIA DELLE ELEZIONI TRENTINE
Ok, in Trentino è tempo di Elezioni provinciali. Dopo 15 anni di regno Dellai, il nostro mini presidente si trasferì in quel di Roma lasciando a noialtri l' arduo compito di scegliere il suo successore. E per la scelta il Conclave si riunirà domenica 27 ottobre. Nessuna fumata grigia però qui. Si segue il più classico e veloce "Buona la prima".
Questa tornata di elezioni ha risvegliato un sacco di menti che probabilmente negli ultimi anni erano sopite, incastrate dal carismatico pensiero di Big Lorenzo e dei suoi (o forse più onestamente fino ad oggi non gliene è mai fregata una mazza). Fattostà che questa volta la scelta verrà effettuata tra ben UNDICI, sissignore, lo dico e lo ripeto, UNDICI candidati presidenti della Provincia.
Ma veniamo al dunque, e spulciamo ogni singolo candidato, così, giusto per vedere di che morte moriremo:
-UGO ROSSI , candidato della coalizione di centrosinstra. Dura la scelta della coalizione che, dovendo scegliere su quale nome puntare per il dopo Dellai ha deciso di avviare un' accesissima battaglia a colpi di AMBARABACCICCICCOCCO' tra i mille mila candidati, con la scelta ricaduta alla fine sull' ex assessore alla salute, che con Dellai condivide il partito, la tenacia, e il parrucchiere.
- DIEGO MOSNA, candidato delle liste civiche con a capo Progetto Trentino, il nuovo stemma del rientrante Silvanino Grisenti.
Mosna, già presidente della Diatec Group e della Trentino Volley, una delle squadre di pallavolo più in vista in tutta Italia (e scusate se è poco), ha deciso di concorrere per conquistare un' altra presidenza, seguendo la logica schiacciante del "non c'è due senza tre".
Comunque siamo tranquilli: insomma, non s'è mai visto un imprenditore e presidente di una società sportiva intraprendere una lunga carriera politica, no?
- Il Centrodestra ha deciso molto sportivamente di fare hara-kiri chiamandosi fuori dai giochi. Infatti le menti illuminate che qui in Trentino hanno sempre straperso seppure compatte, questo giro hanno deciso di provare qualcosa di nuovo, ed infatti CRISTIANO DE ECCHER (Fratelli d' Italia), GIACOMO BEZZI (Forza Trentino), GIUSEPPE FILIPPIN (MIR) e MAURIZIO FUGATTI (Lega Nord), hanno deciso di concorrere...da soli!!!!! Esatto, signori, avremo ben quattro candidati del centrodestra, pronti a strapparsi a vicenda i voti degli elettori. Mi spiace proprio che i Nobel siano già stati assegnati ad altri capoccia per quest' anno...
- EZIO CASAGRANDA candidato di Rifondazione Comunista. I rifondazionisti ci riprovano, d'altronde la loro presenza, con relativa sconfitta bruciante, è un classico, un po' come "Una poltrona per due" in onda su Italia uno la sera del 24 dicembre. Questa volta però hanno deciso di perdere con stile. Infatti i pezzi grossi del partito nei mesi scorsi hanno avviato dei veri e propri casting per ricercare l' individuo esteticamente più vicino a Stalin che il Trentino potesse dare loro.
- ALESSANDRA CLOCH, la bersagliera che ha sbagliato tutto dalla vita. Diciamocelo, come una donna che si presenta in rappresentanza delle minoranze linguistiche può sperare di ottenere la maggioranza in consiglio (sì, questa è davvero una battuta pessima, ma che ci posso fare, sono fatto così)
- Ci sono poi i classici "candidati chi?", per la cornaca in questo momento sto parlando di FILIPPO DE GASPERI (Movimento 5 stelle) ed EMILIO ARISI (Sel). Sinceramente dire qualcosa su questi due sarebbe solo accanimento terapeutico. In fondo anche io ho dei principi...
- Ed arriviamo infine ad AGOSTINO CAROLLO, l' uomo qualunque, quello che ha promesso di suonarle ai suoi avversari politici, e trattandosi di un dj ne avrebbe anche la facoltà. Che si può dire di quest' uomo? Ha un partito che porta il suo nome, si atteggia da giovane, si presenta alle interviste travestito da personaggio di V per Vendetta, cerca di dialogare con gli altri candidati, alle tribune politiche indossa t shirt e berrettoni...è un po' strano, sì, ma almeno lui non l' ha mai negato a differenza degli altri. Ma lo sapete che in fondo in fondo un pensierino sarebbe da farcelo?
Ok, queste sono le nostre possibilità. Ad essere onesti ce ne sarebbe un' altra: starsene a casa, così poi il 28 sera ci si potrà lamentare allegramente delle scelte che han fatto gli altri.
Ma in fondo sono contento, ancora pochi giorni e finirà tutto sto teatrino. Tanti voltafaccia, recriminazioni e soprattutto undici candidati che spingono con uno slogan comune: CAMBIAMO, FACCIAMO LA RIVOLUZIONE, MANDIAMO TUTTO ALL' ARIA E RICOSTRUIAMO A PARTIRE DALLE FONDAMENTA.
Perdonatemi, mi spiace essere controcorrente, probabilmente sono l' unico che la pensa in questa maniera, ma in fin dei conti, in fondo in fondo...a me andava discretamente anche così com'è, al massimo giusto un ritocchino quà e là.
Grazie comunque dello sforzo
Questa tornata di elezioni ha risvegliato un sacco di menti che probabilmente negli ultimi anni erano sopite, incastrate dal carismatico pensiero di Big Lorenzo e dei suoi (o forse più onestamente fino ad oggi non gliene è mai fregata una mazza). Fattostà che questa volta la scelta verrà effettuata tra ben UNDICI, sissignore, lo dico e lo ripeto, UNDICI candidati presidenti della Provincia.
Ma veniamo al dunque, e spulciamo ogni singolo candidato, così, giusto per vedere di che morte moriremo:
-UGO ROSSI , candidato della coalizione di centrosinstra. Dura la scelta della coalizione che, dovendo scegliere su quale nome puntare per il dopo Dellai ha deciso di avviare un' accesissima battaglia a colpi di AMBARABACCICCICCOCCO' tra i mille mila candidati, con la scelta ricaduta alla fine sull' ex assessore alla salute, che con Dellai condivide il partito, la tenacia, e il parrucchiere.
- DIEGO MOSNA, candidato delle liste civiche con a capo Progetto Trentino, il nuovo stemma del rientrante Silvanino Grisenti.
Mosna, già presidente della Diatec Group e della Trentino Volley, una delle squadre di pallavolo più in vista in tutta Italia (e scusate se è poco), ha deciso di concorrere per conquistare un' altra presidenza, seguendo la logica schiacciante del "non c'è due senza tre".
Comunque siamo tranquilli: insomma, non s'è mai visto un imprenditore e presidente di una società sportiva intraprendere una lunga carriera politica, no?
- Il Centrodestra ha deciso molto sportivamente di fare hara-kiri chiamandosi fuori dai giochi. Infatti le menti illuminate che qui in Trentino hanno sempre straperso seppure compatte, questo giro hanno deciso di provare qualcosa di nuovo, ed infatti CRISTIANO DE ECCHER (Fratelli d' Italia), GIACOMO BEZZI (Forza Trentino), GIUSEPPE FILIPPIN (MIR) e MAURIZIO FUGATTI (Lega Nord), hanno deciso di concorrere...da soli!!!!! Esatto, signori, avremo ben quattro candidati del centrodestra, pronti a strapparsi a vicenda i voti degli elettori. Mi spiace proprio che i Nobel siano già stati assegnati ad altri capoccia per quest' anno...
- EZIO CASAGRANDA candidato di Rifondazione Comunista. I rifondazionisti ci riprovano, d'altronde la loro presenza, con relativa sconfitta bruciante, è un classico, un po' come "Una poltrona per due" in onda su Italia uno la sera del 24 dicembre. Questa volta però hanno deciso di perdere con stile. Infatti i pezzi grossi del partito nei mesi scorsi hanno avviato dei veri e propri casting per ricercare l' individuo esteticamente più vicino a Stalin che il Trentino potesse dare loro.
- ALESSANDRA CLOCH, la bersagliera che ha sbagliato tutto dalla vita. Diciamocelo, come una donna che si presenta in rappresentanza delle minoranze linguistiche può sperare di ottenere la maggioranza in consiglio (sì, questa è davvero una battuta pessima, ma che ci posso fare, sono fatto così)
- Ci sono poi i classici "candidati chi?", per la cornaca in questo momento sto parlando di FILIPPO DE GASPERI (Movimento 5 stelle) ed EMILIO ARISI (Sel). Sinceramente dire qualcosa su questi due sarebbe solo accanimento terapeutico. In fondo anche io ho dei principi...
- Ed arriviamo infine ad AGOSTINO CAROLLO, l' uomo qualunque, quello che ha promesso di suonarle ai suoi avversari politici, e trattandosi di un dj ne avrebbe anche la facoltà. Che si può dire di quest' uomo? Ha un partito che porta il suo nome, si atteggia da giovane, si presenta alle interviste travestito da personaggio di V per Vendetta, cerca di dialogare con gli altri candidati, alle tribune politiche indossa t shirt e berrettoni...è un po' strano, sì, ma almeno lui non l' ha mai negato a differenza degli altri. Ma lo sapete che in fondo in fondo un pensierino sarebbe da farcelo?
Ok, queste sono le nostre possibilità. Ad essere onesti ce ne sarebbe un' altra: starsene a casa, così poi il 28 sera ci si potrà lamentare allegramente delle scelte che han fatto gli altri.
Ma in fondo sono contento, ancora pochi giorni e finirà tutto sto teatrino. Tanti voltafaccia, recriminazioni e soprattutto undici candidati che spingono con uno slogan comune: CAMBIAMO, FACCIAMO LA RIVOLUZIONE, MANDIAMO TUTTO ALL' ARIA E RICOSTRUIAMO A PARTIRE DALLE FONDAMENTA.
Perdonatemi, mi spiace essere controcorrente, probabilmente sono l' unico che la pensa in questa maniera, ma in fin dei conti, in fondo in fondo...a me andava discretamente anche così com'è, al massimo giusto un ritocchino quà e là.
Grazie comunque dello sforzo
Z.S.
martedì 22 ottobre 2013
VIVALOSHOW n.3-Tutti a bordo...destinazione musical
Uno degli show più tosti che il Trentino abbia sfornato negli ultimi
anni è con ogni probabilità “Tutti a bordo...destinazione musical”, nato nelle
sale prove dell’ Associazione Des Etoiles, una signora scuola di ballo locale.
Questo ambizioso progetto negli ultimi anni ha
girato e rigirato calcando quasi tutti i palchi della Regione, ma non solo. Le
mie fonti dicono sia riuscito ad espatriare, riscuotendo successi anche fuori
dal territorio trentino, cosa per niente semplice.
Lo spettacolo, come si può intuire dal nome, è adattissimo agli amanti
del musical, così come ai nostalgici del caro vecchio varietà.
L’ idea di fondo è quella della nave da crociera, in perfetto stile Novecento. Quelle navi dove la sera agli ospiti venivano proposti
spettacoi frizzanti, musicali e innovativi.
Ed ecco che, una volta fatti accomodare i “passeggeri”, parte lo show:
le parole sono poche, mooolto poche, non c’è tempo di parlare. Un immenso cast
di ballerini e cantanti molto vario per età (si passa dai bambini, ai giovani
adulti, agli adulti veri e propri) si butta in un frenetico collage che vuole
proporre le più famose colonne sonore del Mondo, passando dal musical vero e
proprio all’ opera moderna, prendendo in prestito persino le canzoni dei
cartoni animati.
Così la prima parte dello spettacolo si butta in una variegata, forse
troppo variegata, carrellata di canzoni, che attingono in buona parte dal
favoloso repertorio disneyano.
Poi il viaggio termina, la nave si ferma e si sbarca in America. E così
ci viene proposto il mondo del Musical in tutte le sue salse, da Sette spose per
sette fratelli, fino al più recente Mamma mia, passando per i mostri sacri come
Grease, il musical alla brillantina, fino ad arrivare ai più spettacolari acuti
di New York New York, con tutti i suoi boa e lustrini.
E il bello è che questo
spettacolo non sta mai fermo. Cambia nel tempo, così come mutano gli interpreti, muta anche il
copione.
Me la vedo io la mente di tutto che sta lì in regia a bacchettare il
suo cast “Questa non mi piace, la prossima volta non la mettiamo” oppure “La prossima
volta non balliamo questo balletto, ma facciamo quest’ altro” o ancora “Tu non
canti più, ti sostituisce lei”
Insomma questo è un vero omaggio ad un genere appassionante. Da amante
del musical in ogni sua veste posso assicurare che non è facile riuscire a
farlo rientrare tutto in un solo contenitore, ma questo gruppo ci è riuscito
dignitosamente.
Nota dolente: la sensazione che ho avuto io a vederlo è che talvolta
qualche “spezzone” sia stato inserito forzatamente, senza logica, solo perchè era bello.
Ma forse è per questo che
lo spettacolo è in continuo movimento, sta ancora cercando il suo equilibrio.
Punto di forza: lasciatemela dire una cosa, il regista sarà pure un
genio, i costumi sono molto suggestivi, e tutto quello che volete, ma parliamo
del cast. Al di là della bravura oggettiva dei cantanti e della incredibile
preparazione dei ballerini, la loro forza sta altrove. Poichè, per quanto sia un cast abnorme, in fin dei conti sono
sempre gli stessi che tornano nel giro di pochissimi minuti. E quindi il loro
lavoro non è solo davanti al pubblico, ma è una continua corsa dietro le
quinte.
Immaginatevi: canzone finita - ok fuori – giù i vestiti – sù degli
altri vestiti – rieccoci in scena.
Tutta questa frenesia secondo me non può non
portarli agli atti finali dello show (che è uno show bello lungo) col fiatone, in riserva d' aria e coi crampi. Ma, nonostante tutto, alla fine ci arrivano, cantano, ballano,
si inchinano, e il pubblico applaude, com' è giusto che sia.
Un ultimo appunto: giusto per
dare a Cesare ciò che gli spetta, questo spettacolo in parecchie occasioni è
stato eseguito a scopo benefico, al fine di raccogliere fondi per le più
svariate associazioni o progetti umanitari.
Quindi il mio personale augurio è che gli ARTISTI che guidano questa
complessissima quattro ruote, possano continuare a far del bene a chi aiutano,
così come al pubblico che continua a guardarli e ad applaudirli.
Z.S.
mercoledì 16 ottobre 2013
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