Una cascata di sorelle

Una cascata di sorelle
(grazie a Maria per il lavoro svolto)

mercoledì 31 dicembre 2014

A MAI PIU' RIVEDERCI, CARO 2014!

31 dicembre 2014.

Oggi si conclude un altro anno. Un altro anno ricco. il Mondo si ricorderà di questo anno per diverse cose.
L'anno della grande crisi dell' Oriente, della sconfitta politica di Obama, del Nobel per la pace a Malala. L'anno delle Europee. L'anno del trionfo della Germania al mondiale Brasiliano e del 7 a 1 rifilato ai padroni di casa. L'anno di Conchita Wurst e della sua barba.

In Italia questo potrebbe essere definito l'anno degli scandali: da quello sull'Expo al Mose, alla questione Mafia capitale. L'anno di Daniza e del Trentino assassino. L'anno in cui Silvio Berlusconi viene affidato ai servizi sociali e punta i piedi. L'anno dei Job act e dei PiErre dimissionari.
Ma anche l'anno della Grande bellezza e dell'Oscar che alle tante ci siamo riportati a casa. L'anno di Braccialetti rossi, la serie televisiva del decennio. L'anno di Samantha Cristoforetti prima italiana nello spazio.

Il 2014 è stato un anno particolarmente ricco di addii celebri, da Giorgio Faletti a Robin Williams, passando per Eusebio, Joe Cocker, Virna Lisi, Arnoldo Foà, Shirley Temple, Bob Hoskins, Mango, Sergio Fiorentini, Gabriel Garcia Marquez, solo per citare i primi che mi vengono in mente.

Il mio 2014 è stato un anno...particolare. Povero per certi versi, ricchissimo per altri. Seguendo un ordine più o meno cronologico posso sintetizzarlo così:

- a febbraio testo le mie doti da improvvisatore/suggeritore in "Ma (non) è  una cosa seria"
- il 13 marzo la Gold List debutta con la lettura scenica "L'uccisione del drago", con una mini tourneè che si concluderà il 3 aprile
- aprile vede chiudersi prematuramente il capitolo "Rumors", che costringe la mia compagnia teatrale ad intraprendere altre strade
- a maggio divento un critico di cucina senza glutine
- dopo diverse peripezie vengo promosso a regista della mia compagnia, e a luglio inizio a lavorare alla mia seconda regia teatrale (prima per una compagnia amatoriale vera). Vedremo a marzo 2015
- sempre durante l'estate faccio un'apparizione sul set di "La felicità è un sistema complesso", scoprendo che i capelli di Maurizio Lastrico dal vivo sono ancora di più che in televisione
- a fine agosto con alcuni tra i miei più cari amici partiamo alla volta di Lignano Sabbiadoro per una "toccata e fuga" che mi fa ricongiungere col Friuli dopo qualche anno di esilio
- il 30 e 31 di agosto metto in pratica i miei sogni i bambino improvvisandomi barman e gelataio
- il 14 settembre mia sorella mi fa uno scherzone....ma ne riparliamo più avanti
- a ridosso dell'autunno divento un aspirante lindy hopper
- sempre a ridosso dell'autunno faccio progetti per il 2015 che mi ricongiungono con il fatto di essere "braccia rubate all'agricoltura"
- a fine ottobre entro nel giro dei mercatinari
- novembre: e sono 23! E per il mio compleanno scopro i piaceri del tortel di patate
- inizio a lavorare a un progetto TOP SECRET
- dopo 10 giorni di prove e con 7 repliche in 3 giorni passa anche "Acqua the show" uno spettacolo ambizioso senza pretese, che mi riprta a contatto con dei giovani adolescenti alle prese con l'emozione dei primi passi sul palcoscenico
- ho capito che è IMPOSSIBILE fare un buon pandoro
- 29 dicembre, mi libero di un peso abnorme.

Ora, non ho mai voluto fare nomi espliciti di persone su questo blog, e anche questa volta credo di poterne fare a meno. Vorrei solo ringraziare per questi 365 giorni gli amici artisti, i colleghi di compagnia, i mentori, le socie in affari, senza dubbio la mia famiglia, e tutti coloro che se lo meritano, siano essi vicini o si trovino dall'altra parte dell' Italia. Chi doveva capire ha capito!

A tutti l'augurio che l'anno che sta arrivando possa essere migliore rispetto a quello che ci sta lasciando, noi ci risentiamo nel 2015!

Z.S.

mercoledì 5 novembre 2014

VIVALOSHOW n.12- T.I.M.

Salve.

Era qualche tempo che non aprivo da questo luogo una finestra che mostrasse un po' di vita artistica trentina.
Per rimediare oggi proverò a spiegare che panorama si può assistere da quella che affaccia su una delle realtà più interessanti del nostro territorio: il Teatro Instabile di Meano (o più semplicemente T.I.M.)

La storia di questa compagnia è abbastanza recente, la fondazione risale solamente al 1996.
In questo breve arco di tempo però questo gruppo ha avuto modo di imporsi come ua delle realtà più intriganti del panorama trentino. E non è solo la cura che ci mettono nell'allestimento dei loro spettacoli a renderli interessanti, ma la particolarità delle storie raccontate; non è da tutti rischiare portando sul palco storie come "Fiori recisi", "Simbad il marinaio" o "L'armata Brancaleone".

Personalmente sono contento di non essere il solo a pensarla così: la presenza a diversi concorsi e i continui riconoscimenti ottenuti in questi anni di lavoro sono la testimonianza di come questo gruppo stia percorrendo la giusta strada. Mi sia permesso di far notare, in particolare, un primato che nessun altro può vantare: lo spettacolo "Novecento" nel 2000, in occasione del concorso Palcoscenico trentino-Premio Mario Roat, uno dei due concorsi più importanti della nostra regione, è riuscito ad ottenere tutti i premi.

L'ultima fatica del T.I.M. si chiama "Terra di nessuno", uno spettacolo (tratto dall'omonimo libro di Eraldo Baldini) creato in occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale. Uno spettacolo crudo, volto a mostrare come i fantasmi della guerra continuino a infestare le vite di coloro che l' hanno vissuta, anche quando questa finisce.

Sì lo so che può sembrare un discorso roboante, magari un po' angoscioso, io consiglio di vederlo.

Anche perchè il teatro, come la vita, non è tutto commedie.

Z.S. 

mercoledì 29 ottobre 2014

LA DURA VITA DI UNA COMMEDIA...quarta puntata!

Dal riassunto delle puntate precedenti notiamo che Lozio l'ultima volta era soddisfatto dell' andamento delle prove.

La puntata di oggi si apre con un colpo di scena. Era da tempo nell' aria, ora è ufficiale: anche Lozio se necessario si incazza. E lo fà di martedì. Il 7 ottobre più precisamente, nel corso di una prova "di ripasso" il nostro giovane aspirante regista si trova davanti un cast privo di tre attrici, e scopre che i rimanenti si sono completamente dimenticati le battute. E allora si è lasciato andare al suo primo vero caziatone (non senza un briciolo di piacere nel farlo).

Il caziatone serve, le prove procedono discretamente...fino a martedì 28 ottobre. Il primo atto è completato, e la compagnia può permettersi il lusso di azzardare una prova generale in un vero teatro, anzichè in una vecchia aula di una scuola in decomposizione.

Ebbene, il primo incontro della commedia con il palcoscenico è abbastanza disastroso. Tralasciando prevedibili problemi di memoria, Lozio si rende conto di tante cose: gli attori hanno poca voce e sono lenti, si muovono in una maniera strana, le scenografie che si erano pensate (OMMIODDIO) sembrano non stare bene sul palco, neanche se sono state abozzate utilizzando una pila di sede.

Ma il problema che toglierà il sonno a Lozio per le prossime sere è un altro. Consulenti esterni invitati appositamente ad assistere e giudicare la performance, hanno fatto notare che i personaggi sono ancora da costruire, e fin qui tutto bene. Il problema è che il personaggio "criticato" in particolare è quello interpretato dalla giovane M.F., che era secondo il regista, uno di quelli di cui andare più orgogliosi.

Nuovi venti vengono dunque a scombussolare le calme acque in cui naviga la nostra ciurma. Resisteranno o affonderanno e verranno ripescati alla prima pesca di gamberi in programma? Lo scopriremo tra un mesetto.



Z.S.

mercoledì 24 settembre 2014

LA DURA VITA DI UNA COMMEDIA...terza puntata!

Salve, e rieccoci con la terza puntata (eccezionalmente con una settimana di ritardo) della nostra blogfiction.

Come sicuramente ci ricorderemo tutti, la scorsa puntata si era conclusa con Lozio intento a porsi una lunga serie di quesiti esistenziali. Avrà trovato le risposte che cercava? No. In compenso sono successe un sacco di cose. La più importante di tutte sicuramente riguarda le prove: il 2 settembre la ciurma ha dismesso i panni di gruppo di lettori e ha iniziato a fare sul serio, da allora ad oggi sono state abozzate la bellezza di sei scene (sulla bellezza di 17, siamo a un terzo del percorso).

Cosa ne pensa Lozio? E' soddisfatto.
Cosa ne pensa il cast? Non si è ancora ribellato, il che è positivo.

Cos' altro è successo? Lozio ha discusso di scenografie con la responsabile del settore. No, non è andata altrettanto bene, lei troppo ambiziosa, lui troppo quadrato. Lei troppo creativa, lui troppo razionale. Ma sopratutto lei troppo "legata" a un modello che lui cerca di rimuovere dalla propria mente. Risultato: due musi lunghi e discussione rimandata a data da destinarsi.

Bene, le prove terminano qui. Ma prima di lasciarci è giusto presentare la ciurma costretta a ritrovarsi Lozio come ammiraglio.

Ci sono gli attori di vecchia data, lo zoccolo duro della compagnia, C.B., L.A, A.T., S.B. (che è anche la scenografa di poche righe fa), R.D.(noto anche come il Presidente).
Ci sono le nuove leve, M.F., A.L. e A.W. che proprio durante l'ultima serata ha preso parte alle primissime prove della sua vita.
Ci sono T.C., D.V. e C.M., alcuni jolly che Lozio si tiene nell' eventualità.

Bene, questo è tutto. Arriveremo ad una quarta puntata? Lo scopriremo solo vivendo...


Z.S.

mercoledì 27 agosto 2014

UNO ZIO GLUTENFREE

Risalve amici miei.

Oggi è davvero una bellissima giornata, ideale direi per scrivere dei post.

Per la gioia di tutti gli abitanti della Galassia ci terrei a ricordare, cosa già fatta in passato, che scrivo una rubrica Senza Glutine il venerdì sul blog "The crazy purple turtle".
Inoltre tengo a far sapere che di seguito riporterò i link alle mie recensioni di prodotti SG:



E per dare un occhio alle mie ricette, ecco qua:
Certo, in questo momento, per volere della gestrice del blog, siamo ufficialmente in pausa estiva, e riprenderemo a settembre. Ma come ci insegna Rai uno, quale periodo migliore dell' estate per dare una seconda occhiata ai post più vecchi, prima di ripartire con i nuovi episodi?

Grazie dell' attenzione, buona lettura e...a presto.

Z.S.

mercoledì 20 agosto 2014

LA DURA VITA DI UNA COMMEDIA...seconda puntata!

Buona sera.

Come promesso, ecco che ritornano le avventure di Lozio e della sua ciurma.
Per il riassunto delle puntate precedenti....non c'ho voglia di farmi fumare le meningi, se proprio vi interessa leggetevi QUI a che punto eravamo.

Cosa è successo dal 23 luglio ad oggi?

Beh, sono successe parecchie cose. No, non è vero, anche perchè la settimana dall'11 al 16 era la settimana di Ferragosto e, in accordo con il Presidente, Lozio ha deciso di saltare ben due giornate di prove (quel martedì e giovedì per l'appunto).

Innanzitutto Lozio ha ottenuto la benedizione dell' autore della commedia a riprodurla tradotta in dialetto, il che ha portato il suo ego ad ingigantirsi di parecchio.

Dopodichè il  buon regista ha iniziato a soffrire una permanenza quasi forzata sulla lettura del copione, e di conseguenza a propinare ai suoi attori una serie di stralunati esercizi per iniziare a prendere dimestichezza con la propria voce e i propri piedi. Cosa che tra gli attori, destò non poca preoccupazione al giovane A.W.

Ma non tutto è rose e fiori. Lontano da tutti, nel silenzio della sua casa buia, davanti al suo computer, con in sottofondo una canzone di Masini, il giovane fuori di testa inizia a chiedersi se non abbia azzardato troppo, se sia veramente in grado di svolgere quel compito che gli è stato affidato...ma soprattutto sta iniziando a sentire il peso dell'eredità che ha raccolto dal suo predecessore. A lui piaceva il vecchio regista, fosse dipeso da lui non l' avrebbe fatto andare via. Non la voleva lui quella eredità. E poi, non so come spiegarlo, ma Lozio sta iniziando a percepire nel gruppo una certa "anarchia"...qualcosa che a lui non è mai piaciuto,e che con il vecchio regista non sarebbe successo.
Cambieranno le cose? Riuscirà Lozio a riprendere in mano le redini della partita? O tutto è destinato ad andare a scatafascio?

Tra un mese, forse, ne sapremo qualcosa in più!

Buonanotte!
Z.S.

lunedì 18 agosto 2014

VIVALOSHOW n.11 (libri edition)- La culla di pietra

Buondì!

Lorenzo Cherubini era solito dire "Senti come piove. Madonna come piove! Senti come viene giù". E dato che anche ad agosto l' estate sembra non dare troppissimi miglioramenti, mi sono chiesto come si possa combattere la monotonia di una vita da segregati in casa. E tra le opzioni, una delle più apprezzate dal Mondo è sicuramente la lettura. E questa geniale intuizione mi ha portato a scrivere questo nuovo articolo, nel quale vorrei parlare di un libro di prossima pubblicazione, ossia "La culla di pietra" di Lamberto Aroli.

Chi è Lamberto Aroli? Mezzolombardese, classe 1965, artisticamente impegnato su più fronti, nel tempo libero gli piace cimentarsi nella recitazione (è colonna della Associazione "Le voci di dentro" del suo paese), nella fotografia e da qualche tempo ha provato anche a testare le sue doti da scrittore. Grande amante del Friuli, terra che gli ha ispirato la sua prima e (si spera solo per il momento) unica opera.

Che cos'è "La culla di pietra"? Un romanzo. Romanzo che tra non molto vedrà la luce sugli scaffali delle librerie più IN del Belpaese.

Di cosa tratta "La culla di pietra"? La trama, senza voler anticipare troppo, è la seguente (presa paro paro dalla copertina ufficiale):
Lucilla è una bambina di otto anni, afflitta dai continui litigi tra i suoi genitori. Nella sua mente si sviluppa il desiderio e la convinzione di riavvicinare la coppia all' amore perduto. Ma una sera il terremoto si porta via la sua casa, il suo paesino, la sua vita e tutti i suoi sogni e progetti.
Quasi quarant'anni dopo un gruppo di amici si ritrovano a visitare quel paesino, ormai abbandonato e ridotto ad un cumulo di rovine.
Prigionieri degli eventi e da un tempo che procede a ritmo alternato, i sei cercano una spiegazione razionale e una soluzione che appare intricata, mentre si fà sempre più presente la percezione di una presenza...cosa vuole ottenere da loro Lucilla, a quasi quarant'anni dalla sua morte?

Beh, mi sembra sia una premessa abbastanza esaustiva.

Come potremmo catalogare questa storia? Come noir? Thriller? Romanzo soprannaturale? O in fin dei conti è una semplice avventura?  E dove vogliamo mettere l' aspetto romantico, l' amore che comunque sembra essersi ritagliato un posto importante in tutto questo?
Citando una frase che posso trovare sul profilo youtube di Lamberto " il racconto rimane un romanzo d'amore a tinte paranormali. Ma tra il resto, cosa c'è di normale nell'amore?"
Ora, mi piacerebbe tanto dire che è un romanzo adatto agli amanti del genere, ma vista "l' indecisone" dell' autore, forse è il caso di dire che ce n'è per tutti i gusti.

Per chi volesse sapere di più sui luoghi colpevoli di aver ispirato una mente umana ecco un video pensato ad hoc:

E per tutti gli altri, buona lettura.

Z.S.